L’Aquarius, la nave operata da SOS Mediterranèe in partnership con Medici senza Frontiere,è rientrata a Marsiglia, dopo una situazione di stallo durata più una settimana al largo delle coste della Tunisia e con a bordo cinque tunisini salvati. A Malta, intanto, tre navi di altre ong rimangono bloccate in porto: Lifeline, Sea-Watch e Seefuchs. La MV Lifeline resta sotto sequestro: il comandante sta affrontando un procedimento sulla registrazione della nave: la sentenza è prevista per l’11 settembre. Anche le altre due restano bloccate in porto: “Non ci fanno uscire. Ma non ci danno alcuna ragione: semplicemente non ci possiamo muovere”, spiega Malo Castillon di Sea-Watch.

Diventa sostenitore,
fai parte della redazione.
Abbiamo bisogno di te.

I nostri Sostenitori partecipano alle riunioni di redazione in diretta streaming, suggeriscono spunti e notizie, navigano il sito senza pubblicità, consultano gratuitamente l'archivio del giornale. Potranno inoltre accedere al numero di aprile di Fq Millennium e a Loft, la nostra piattaforma Tv, per 3 mesi. Hanno un blog dedicato per pubblicare le loro analisi. Insomma sono fondamentali per la nostra comunità. E in questo periodo di crisi lo sono anche per coprire economicamente parte del lavoro della nostra redazione. Diventa anche tu Sostenitore. Clicca qui. Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Birmania, L’Onu accusa: “Incriminare i militari per il genocidio dei Rohingya. Aung San Suu Kyi non ha evitato le stragi”

next
Articolo Successivo

Trentino, chi insulta Agitu è incoraggiato da una politica che urla contro il diverso

next