“Malgrado due aumenti di ascolto in due rilevazioni su due non sono stato riconfermato. C’est la vie, capita. Volevano – è il loro diritto – un conduttore ‘più istituzionale'”, ha twittato Luca Telese rispondendo ad un utente che chiedeva lumi sul suo ritorno a Radio 24. Il giornalista è fuori dall’emittente di Confindustria dopo aver condotto da settembre 2017 a luglio 2018 24 Mattino con Oscar Giannino. E così dopo l’annuncio, arrivato a fine luglio, qualcuno aveva già cominciato a parlare di una “purga anti-grillina” con Telese accusato di essere troppo “filogovernativo”. Il problema non è dunque legato agli ascolti ma di natura editoriale, come dice chiaramente il volto di In Onda sottolineando la ricerca della radio di un conduttore “più istituzionale”.

Una linea sgradita ai vertici che avrebbero chiesto un atteggiamento super partes o, qualcuno si spinge oltre, più di opposizione. Dalle 6.30 alle 9 ha tenuto compagnia agli ascoltatori per l’intera stagione con la lettura dei quotidiani e il commento delle notizie. La doccia fredda della mancata riconferma ha poi acceso il chiacchiericcio per provare a spiegare i motivi della sua uscita. Già nel 2010 il giornalista cagliaritano era stato allontanato dall’emittente per una battuta su Emma Marcegaglia, allora presidente di Confindustria. La collaborazione era poi ripresa in maniera saltuaria a La Zanzara fino all’arrivo a 24 Mattino nella scorsa stagione. I beninformati assicurano che anche Giuseppe Cruciani, voce di peso dell’emittente, avrebbe provato a sostenere il collega Telese sperando in una riconferma ma la decisione era già stata presa. Non dal conduttore di In Onda che in un’intervista rilasciata a Tvblog lo scorso 2 luglio affermava di aver trovato “un equilibrio molto bello tra radio e tv” sperando di proseguire collaborazione: “Ho scoperto in me energie che non pensavo di avere. E mi piace molto stare nel gorgo delle cose”.

Il comitato di redazione non aveva visto di buon occhio il suo arrivo in radio, perché fortemente infastidito dall’ingaggio di un altro esterno. Qualche tempo prima si erano spazientiti per l'”acquisto” di Giovanni Minoli. Qualcuno dalle parti di via Monte Rosa ragiona ad alta voce: “Che senso ha puntare su un volto esterno, sostenere dei costi, farlo crescere e poi metterlo alla porta dopo una sola stagione?”. Costi discreti ma non importanti, stando a quanto risulta a ilfattoquotidiano.it.

Al suo posto andrà Maria Latella affiancata da Oscar Giannino. “Si cerca di dare una lettura politica per fornire l’alibi a Telese ma semplicemente con i vertici non c’era più grande feeling. Luca ha un carattere tosto e i battibecchi non mancavano”, si lascia andare un’altra fonte interna a Radio 24 fornendo una versione dei fatti differente. “Qui ci sono molte correnti, può anche esserci stato un aspetto politico ma è minoritario. La verità è forse più semplice, si voleva promuovere la Latella e con Telese le cose non andavano”.

Professionista apprezzata e già nota agli ascoltatori, dal 2013 la Latella conduce la domenica mattina Nessuna è perfetta, un programma dedicato all’attualità con uno sguardo attento alle donne e al lavoro. Passare però dallo spazio nel giorno di festa al buongiorno quotidiano è indubbiamente una promozione per quella che molti nelle ultime settimane definiscono “la donna più amata di Confindustria”. Piena fiducia che qualcuno aveva già percepito nei mesi scorsi quando le era stata affidata la conduzione di alcuni eventi aziendali. Un rapporto solido che era iniziato già nel 2003 con il programma L’Utopista. E lei è un profilo più istituzionale, come da anni dimostra ne L’Intervista domenicale su SkyTg24. Uno stile diverso rispetto a Telese.

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