Un velivolo d’epoca si è schiantato sul Piz Segnas, nel cantone dei Grigioni, in Svizzera, intorno alle 16.50 del 4 agosto. Dopo ore di incertezza, in una conferenza stampa l’ufficiale della polizia svizzera, Andreas Tobler ha confermato che sono morte tutte le persone a bordo. Venti le vittime: 17 passeggeri e tre membri dell’equipaggio. Le vittime, 11 uomini e 9 donne, tutte provenienti dalla Svizzera tedesca e francese, con l’eccezione di un’austriaco, avevano un’età compresa tra i 42 e gli 84 anni. Erano di ritorno da un viaggio turistico a Locarno, a sud, dove erano arrivati venerdì mattina.

Stando al quotidiano locale Ticinonline, i rottami si trovano a un’altitudine di 2540 metri e l’Ufficio federale dell’aviazione civile (Ufac) ha dichiarato il blocco dello spazio aereo. Sul posto, da quanto riferisce il quotidiano svizzero, sono intervenuti diversi elicotteri e alcuni aiuti sono arrivati anche dal cantone Glarona, nel versante nord della montagna. I radar hanno avuto difficoltà a seguire gli ultimi movimenti del velivolo. Nella mattinata dello stesso giorno un altro velivolo è caduto in Svizzera, in un bosco a Hergiswil, nel canton Nidvaldo.

Per chiarire le dinamiche dell’incidente si è attivato il Ministero pubblico della Confederazione, che lavora sul caso assieme al Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza (Sisi) e alla polizia del cantone dei Grigioni. In base ai primi accertamenti, il Junker Ju-52, velivolo d’epoca di proprietà della Ju-Air – un’associazione che propone voli panoramici con i celebri aeromobili che opera dall’aerodromo di Dübendorf (Zurigo) – è precipitato verticalmente a una velocità elevata. “L’aereo ha fatto una virata di 180 grandi verso sud, poi è caduto come una pietra al suolo” ha dichiarato al giornale 20Minutes l’unico testimone della scena, che al momento dello schianto si trovava in un rifugio montano.

Non risultano però al momento segni di collisione in volo, ad esempio con un drone, o perdite di pezzi del velivolo. Daniel Knech, del Sisi, ha poi dichiarato che l’equipaggio non ha avuto il tempo di mandare un segnale d’allarme, smentendo così l’ipotesi – avanzata da alcuni esperti, che la causa dell’incidente sia stato un eccessivo calore. La ricostruzione della dinamica dell’incidente si dovrà basare sulle testimonianze e sull’analisi dei rottami, dal momento che questo tipo di velivoli non è dotato di scatole nere.

Kurt Waldmeier, presidente della compagnia Ju-Air, ha fatto sapere che l’aereo non aveva alcun tipo di problema tecnico ed era stato ispezionato a luglio. Ha poi precisato che sia il pilota che i due assistenti avevano grande esperienza. La compagnia ha temporaneamente sospeso i voli – lo ha fatto sapere online.

Sempre il 4 agosto, in mattinata, un incidente simile è avvenuto sul Lago di Lucerna, nei pressi di Hergiswil. Un piccolo velivolo – Socata TB-10 – si è schiantato al suolo, causando poi un incendio che si è diffuso in tutta l’aera circostante, rendendo più complicate le operazioni di soccorso. La polizia locale ha fatto sapere che quattro persone della stessa famiglia – i genitori e due bambini – hanno perso la vita nell’incidente. Per chiarire le cause dell’incidente è stata aperta un’indagine della Procura federale.