Che rapporti ci sono tra +Europa e Pd? Nessuno“. È la lapidaria risposta della senatrice di +Europa, Emma Bonino, a una domanda di David Parenzo, nel corso di In Onda, su La7. E a Luca Telese che le chiede quante volte ha sentito al telefono il segretario Pd, Maurizio Martina, la parlamentare spiega: “Non ci siamo mai sentiti per telefono. Martina mi ha mandato un sms due settimane fa per invitarmi alla loro festa dell’Unità a Ravenna, ma io non posso andarci. Ci andrà qualcun altro di +Europa. Ma da parte mia non c’è nessuna preclusione. Peraltro, io sto al Senato, di quelli del Pd non mi parla nessuno. Io faccio il mio lavoro. La stessa situazione si ha alla Camera, dove ci sono Riccardo Magi e Bruno Tabacci. Probabilmente i parlamentari del Pd sono talmente presi dalle loro questioni interne da non parlare con noi. Oppure non ne hanno interesse. Gentiloni? L’ho sentito una sola volta negli ultimi due mesi“. E puntualizza: “Io poi non è che sono di sinistra, tanto per capirci. Io sono una liberale radicale. Gentiloni propone di creare una nuova alleanza per un’alternativa? L’ho già detto. Quando Gentiloni me lo spiegherà, ci penserò. L’ho letta come l’avete letta voi. Dovrei essere io ad avvicinarmi al Pd? Non è che io adesso faccio la principessa sul pisello, abbiate pietà. Credo che, per ora, nelle loro convulsioni interne, il Pd non abbia interesse a parlare con me personalmente, né tanto meno sui temi di +Europa”. Bonino, poi, rivela: “In tutta la mia vita ho visto Renzi solo due volte. La prima volta lo incontrai al Lingotto, dove mi aveva invitato Martina e dove forse tutto quello che dissi non piacque alllo stesso Renzi. La seconda volta vidi Renzi nella preparazione della campagna elettorale per la questione delle firme. Renzi ci disse: ‘Ma non vi preoccupate, poi vi aiuto a raccogliere le firme’. E io provai a dirgli: ‘Non è così, perché le firme si raccolgono sulle liste. E, siccome voi, come tutti, farete le liste negli ultimi trenta secondi, non mi prendere in giro‘”.