Rigetto al mittente ogni tipo di considerazione che tende ad imputare al governo attuale la responsabilità più o meno politica di episodi di razzismo. Rigetto anche completamente l’idea che il popolo italiano debba essere considerato razzista, perché questo non sta né in cielo, né in terra”. Sono le parole del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ospite di In Onda, su La7, assieme a Daisy Osakue, la primatista italiana under 23 di lancio del disco, nata da genitori nigeriani, colpita in pieno volto nella notte scorsa a Moncalieri da un uovo lanciato da un’auto in corsa. “Ci sono episodi isolati, senza dubbio gravissimi” – continua il ministro M5s – “e lo Stato li deve fronteggiare con il massimo impegno in termini di condanna e di prevenzione. Il dibattito mediatico di questi ultimi giorni è stato questo: cercare di individuare una tendenza razzista da parte del popolo italiano. Salvini dice che non c’è una emergenza razzismo diffusa nel Paese. E la mia posizione, che è quella del governo, è questa: determinati episodi vanno condannati e i colpevoli devono essere immediatamente assicurati alla legge e poi condannati con la certezza della pena”. Poi attacca nuovamente i media: “Non nascondiamoci dietro un dito e non giriamoci troppo attorno. Questo è uno di quei punti su cui la stampa in questo momento insiste per cercare di creare una divisione tra M5s e Lega nel governo. Ma questo non accade, perché nelle azioni di questo governo i fatti sono inequivocabili. Questo governo si sta muovendo compatto per garantire la sicurezza dei cittadini, senza assecondare nessun episodio di Far West, e per affrontare il problema dell’immigrazione senza tabù, cercando di coinvolgere l’Europa, cosa che prima di ora non era mai stata fatta”. E chiosa: “Le ronde? Non le condivido affatto e anche il ministro Salvini la pensa come me, ci mancherebbe. Chi ritiene di potersi fare giustizia da solo, camminando con una pistola, ha sbagliato Paese. L’Italia non è il Far West e non lo vuole diventare”