Nel giorno in cui i carabinieri denunciano per lesioni aggravate dall’odio razziale uno dei tre membri del gruppo che ha picchiato un 19enne senegalese nel palermitano, Matteo Salvini torna sul tema del razzismo. “Aggredire e picchiare è un reato, a prescindere dal colore della pelle di chi lo compie, e come tale va punito. Ma accusare di razzismo tutti gli italiani ed il governo in seguito ad alcuni limitati episodi è una follia”, ha detto il ministro dell’Interno, che sabato aveva definito l’allarme “un’invenzione della sinistra. “Ricordo che i reati commessi ogni giorno in Italia da immigrati sono circa 700, quasi un terzo del totale, e questo è l’unico vero allarme reale contro cui da ministro sto combattendo”, ha aggiunto il capo del Viminale.

In un’intervista al Times, il capo del Viminale è tornato sul fenomeno della bassa natalità che caratterizza l’Italia: “Un Paese dove non nascono bambini è destinato a morire. Alla fine di questo mandato il governo sarà valutato sul numero di nuovi nati più che sul suo debito pubblico”. La sinistra sta usando la bassa natalità come una “scusa” per “importare migranti“, mentre “l’obiettivo è avere un’immigrazione legale, positiva e qualificata e non i 700mila che sono arrivati sui barconi negli anni recenti”, ha aggiunto il ministro.

Che ha creato nuove polemiche con un post su FacebookTwitter: “Tanto nemici, tanto onore!“, ha scritto Salvini sui due social network postando un articolo che racconta come, nonostante l’opposizione della Chiesa e degli intellettuali, il consenso nei suoi confronti continui a crescere”.

 

“Che il ministro dell’Interno citi una frase di Benito Mussolini, proprio il giorno della nascita del dittatore che portò l’Italia alla rovina, la dice lunga sulla sua cultura politica, sul suo rispetto della Costituzione e della Repubblica italiana nata dalla Resistenza antifascista. Da oggi lo potremo definire non solo razzista, ma anche un nostalgico del fascismo”, attacca il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, deputato di Liberi e Uguali. “I suoi alleati di governo del M5S assistono silenti o compiacenti – prosegue Fratoianni – a questo cupio dissolvi della democrazia italiana. Ma forse da chi pensa che democrazia e Parlamento vadano superati non c’è da stupirsene”, conclude in riferimento alle frasi sul “superamento” del Parlamento e della democrazia pronunciate da Davide Casaleggio e Beppe Grillo.

“Mussolini ha distrutto e umiliato l’Italia con un drammatico prezzo di sangue – fa eco il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti – se questo è l’obiettivo di Salvini, i suoi nemici sono gli Italiani. Ma forse fa queste boutade per nascondere la verità: il governo, a parte le chiacchiere, è un fallimento“.