“Questo Paese tragicamente sta mostrando un lato oscuro, una cattiveria di fondo che non gli credevamo. E’ vero che l’Italia ha nel suo curriculum momenti e tempi oscuri, ma questa disumanità ostentata, che fa punti dal punto di vista elettorale, è un tratto di novità, su cui bisognerebbe riflettere in termini di psicologia sociale, prima ancora che sotto il profilo politico”. Sono le parole del sociologo Marco Revelli, ospite di Omnibus (La7), commentando l’operato politico e la comunicazione social del leader della Lega, Matteo Salvini.  “Che cosa ci è successo?” – continua – “Perché questo gusto, questo piacere dell’odio? Perché questa ostentazione o di odio o di indifferenza nei confronti della morte di altri? Perché questa incapacità di compassione, che è devastante? E’ difficile vivere con un prossimo di questo tipo”. Ma puntualizza: “Attenzione: il troppo stroppia. Salvini ha perso un po’ il controllo della propria comunicazione e può rovesciarsi nel suo contrario, come avviene nelle retoriche eccessive, le quali sono dei boomerang. E io mi auguro che gli ritorni in faccia questo boomerang“. Revelli rincara: “Il comportamento di Salvini sta diventando intollerabile, veramente insopportabile e imbarazzante per il Paese, al di là di ogni giudizio etico. Il mio, per quanto mi riguarda, è un giudizio di assoluta condanna. Salvini ostenta un’assoluta immoralità. C’è anche una questione istituzionale: questa sua continua invasione di campo degli altri ministeri, come quello degli Esteri e della Difesa, nonché questo suo sovrapporsi al capo del governo. C’è un problema di immagine dell’Italia a livello internazionale: un Paese in ostaggio del proprio ministro della polizia con un capo del governo ridotto ai minimi termini“. E aggiunge, non risparmiando staffilate al ministro pentastellato alle Infrastrutture: “Il tutto crea una situazione istituzionale distorta e grave. C’è una bulimia di Salvini che ogni giorno non si risparmia il proprio messaggio. Il comportamento del ministro Toninelli mi sembra sciocco. Toninelli è vittima di una ottusità intellettuale: non comprende che questa sua subalternità pressoché assoluta è un danno pesante e grave per la propria persona e anche per il M5s, un danno che ne sfregia l’immagine e lascia delusi gli elettori 5 Stelle. Non riesco a capire quale calcolo politico ci sia dietro questo comportamento del M5s, se non il timore che, non avendo un secondo forno, in caso di rottura del governo, la rendita di posizione vada tutta agli altri”