“La decisione che state prendendo è un errore fatale. Tecnicamente e politicamente un errore fatale. L’unico obiettivo è evitare di tenere il congresso quando si doveva, nell’autunno prossimo. Non avete il termometro qui, di qual è lo stato del partito. Non stiamo avviando niente e non dobbiamo prenderci in giro: stiamo prendendo tempo perché siamo una classe dirigente fragile, impaurita e non trova il coraggio di consegnarsi al suo popolo, come dovrebbe”. Lo ha detto Roberto Giachetti, prendendo la parola in assemblea Pd. “Quando Zingaretti parla di un ciclo chiuso non parla di una sciocchezza ma Nicò, non si può considerare il ciclo chiuso adesso e riaprire il discorso tra un anno…”, ha aggiunto. E ancora: “Dovremmo baciare per terra dove passa Calenda perché porta nel partito qualcosa di diverso”. Infine ha concluso citando le parole di Renzi, che il 5 marzo invocava il congresso subito: “Io sono ancora lì. E sapete che vi voglio bene lo stesso ma aspettare a svolgere un congresso finché non sappiamo con certezza chi lo vince è il contrario di quello che dovrebbe essere il Pd”

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