In missione nelle Repubbliche Baltiche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stato raggiunto dall’ondata dello tsunami Salvini. Il leader leghista – travolto a sua volta dalla sentenza della Cassazione sui soldi del Carroccio truffati allo Stato – secondo i retroscena del Corriere della Sera e della Stampa ha cominciato a “pedinare” il capo dell Stato, in maniera asfissiante. È vero che gli ermellini hanno scritto nero su bianco, in otto pagine molto tecniche, che quei 49 milioni vanno sequestrati ovunque essi siano e questo potrebbe avere conseguenze ancora non definibili del fu partito della Lega Nord, ma il ministro dell’Interno, che già è stato criticato pesantemente da Anm e richiamato all’ordine dagli alleati (con il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che gli ha ricordato che i verdetti vanno rispettati) non vuole mollare. “Spero di avere il prima possibile la gioia e l’onore di conferire con il mio presidente della Repubblica” ha ribadito oggi il ministro dell’Interno – Io chiedo e poi attendo rispettosamente la fissazione di una data per parlare delle tante cose belle che stiamo facendo”. 

Da chi è rimasto al Colle però si fa notare che la richiesta è avvenuta attraverso i media e che ufficialmente al capo dello Stato, che ricordiamolo presiedee anche il Consiglio superiore della magistratura, era “all’oscuro” di tutto: compresa l’invocazione/provocazione di essere ricevuto e ascoltato perché “il presidente decidesse se c’è in ballo la democrazia”. Di fatto Salvini non ha chiesto ufficialmente un incontro con il presidente Mattarella, anche se al suo posto potrebbe essersi mosso, in via informale, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti. Anche se appare ovvio che Mattarella impegnato in una missione all’estero, considerata anche delicata, non avrebbe avuto neanche la possibilità di parlare al telefono.

Salvini è il responsabile del Viminale e anche vicepremier, Mattarella quindi lo riceverà al momento giusto e soprattutto senza che il leghista possa aspettarsi che il presidente possa in qualche modo essere considerato colui cui è affidato, come scrive il Corriere, un impraticabile quarto grado di giudizio. Il primo passo, scrivono i giornali, è riportare tutto nell’alveo del rispetto delle istituzione dove ogni potere dello Stato non interferisce con l’altro come prescrive la Costituzione di cui il presidente è garante. Stasera Mattarella tornerà dalla sua missione e sarà possibile iniziare a cercare una data per l’incontro.