Salta la trattativa per la cessione del Milan da Yonghong Li a Rocco Commisso. Il club resta quindi “ostaggio” del suo proprietario cinese, che da un lato continua a chiedere al fondo Elliott di finanziare la società e dall’altra rifiuta le offerte. Almeno per il momento.

Secondo quanto riferiscono fonti americane vicine al magnate italoamericano, Li si sarebbe alzato dal tavolo per la seconda volta, non convinto dell’operazione. Le stesse fonti segnalano che Commisso si sia molto arrabbiato per l’atteggiamento tenuto dal cinese che, probabilmente, vuole giocare su più tavoli sperando che arrivi un’offerta dalla famiglia Ricketts. Commisso ha speso molto tempo per definire questa operazione che permette di saldare il debito con Elliott e di avere a disposizione 150 milioni di euro per poter agire sul mercato e gestire il club con serenità.

Soprattutto avrebbe permesso al Milan di presentarsi all’Uefa in una nuova veste e magari evitare le sanzioni che potrebbe arrivare anche all’esclusione dalla prossima Europa League. Mr Li rimarrebbe – ma a questo punto forse conviene dire sarebbe rimasto – con il 30% delle quote. Nel progetto di Commisso c’era anche la costruzione di un nuovo stadio.

Neanche una settimana fa, il presidente rossonero non ha versato i 32 milioni di euro dell’aumento di capitale deliberati a fine marzo scorso dal consiglio di amministrazione rossonero chiedendo l’intervento di Elliott, che ha già prestato oltre 320 milioni per l’acquisizione del club. Significa una cosa sola: la chiacchierata cessione del Milan da parte di Silvio Berlusconi – la Guardia di finanza ha segnalato alla Procura tre “operazioni sospette” dietro la vendita – si indirizza verso il finale che più o meno tutti avevano immaginato.

A prendersi il Diavolo, soprattutto se Li continuerà a dire no alle offerte, sarà il fondo che si era fatto garante dell’operazione, attraverso un prestito milionario che con il senno di poi assomiglia sempre più ad una scommessa ben riuscita. Con sullo sfonda l’attesa per la sentenza dell’Uefa che potrebbe sancire l’esclusione dalla prossima Europa League. Una decisione che potrebbe arrivare già nelle prossime ore.