Dopo il successo di questa primavera, tornano le protagoniste di “Belve”, il ciclo di interviste che pone al centro del racconto donne combattenti, dal carattere indomabile e dal vissuto straordinario, che si svelano alla giornalista Francesca Fagnani. Non è necessario amarle, ma non si può fare a meno di ascoltarle.
Si riparte venerdì 15 giugno alle 22.45 sul Nove di Discovery Italia, con la prima intervista ad una vera guerriera, una belva della televisione italiana: Simona Ventura, che ha deciso di raccontarsi sul Nove. Tra le altre ospiti che interverranno nelle puntate successive, anche l’attrice Claudia Gerini.

“L’ultima è stata la migliore. Facendo un rapido bilancio di Belve, donne che si sono raccontate a Francesca Fagnani, è giusto assegnare a Giuliana De Sio la palma dell’intervista meglio riuscita: la più spontanea”. Aldo Grasso su Corriere della Sera.
“I vis a vis della giornalista Francesca Fagnani con donne dal carattere possente risultano uno scontro di valkirie. In uno studio immerso in un’atmosfera cupa e rarefatta, si alternano femmine che non devono chiedere mai. Fagnani, brava e scafatissima inviata di cronaca, schiocca domande secche come frustate; e le intervistate le rispondono con altrettanto vigore”. Francesco Specchia su Libero.
“È da tempo, giustamente, che la definizione “sesso debole” non va più di moda. Ma se qualcuno avesse ancora qualche dubbio, se lo può togliere dando un’occhiata al programma in cui la giornalista Francesca Fagnani racconta le Belve”. Andrea Fagioli su Avvenire.

“Belve” (4 nuovi episodi da 30’) è una serie originale prodotta da Loft Produzioni per Discovery Italia e sarà disponibile anche su Dplay (sul sito www.it.dplay.com – o scarica l’app su App Store o Google Play). NOVE è visibile al canale 9 del Digitale Terrestre, Sky Canale 145 e Tivùsat Canale 9.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

La Confessione, Giovanardi a Gomez: “Chi fuma erba da giovane avrà buchi nel cervello”

prev
Articolo Successivo

Belve, Simona Ventura: “Troppa ingerenza politica in Rai. Se fossi nata uomo sarei direttore generale a viale Mazzini”

next