Aquarius? È un evento drammatico che andrebbe trattato come tale. Ci vorrebbe una dichiarazione del presidente del Consiglio Conte in televisione per spiegare agli italiani il senso di quel gesto e la strategia che intende perseguire l’Italia a livello diplomatico con l’Europa e con la Nato, soprattutto dopo il vertice che lo ha visto amoreggiare con Trump”. Sono le parole pronunciate a Dimartedì (La7) dal direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, sul caso Aquarius. E aggiunge: “Conte non affidi queste cose ai tweet propagandistici di Salvini che parla di ‘pacchia dei migranti’. I migranti, che siano regolari o irregolari, non fanno alcuna pacchia. Fanno una vita d’inferno. Ci vuole un altro stile per adottare queste misure, che possono anche portare risultati, perché è la prima volta in cui si vede un Paese, che con sia l’Italia o la Grecia, accogliere lo sbarco di una nave. Perché non ha ancora fatto questo atto Conte? Penso che ci sia un mix di inesperienza e di motivi logistici, perché ieri Conte era in visita alle zone terremotate. Visto che il caso dell’Aquarius non è affatto risolto, spero che in queste ore Conte prenda una telecamera e parli agli italiani”. Poi sottolinea: “E’ vero che Conte è espressione del M5S e che ha lasciato andare avanti il ministro dell’Interno. Ma per scelte così drammatiche bisognerebbe indossare un aspetto consono, non si può fare un tweet sulla pacchia. Non si può dire che si cercano in Europa alleati cominciando da Orban, che è invece è il nostro nemico numero uno. Orban non vuole migranti nel suo Paese e quindi vuole che rimangano in Italia. È l’ultimo al quale rivolgerci per ottenere finalmente, nel caso dovessimo ottenerlo finalmente un giorno, la famosa suddivisione dei migranti per quote nei vari Paesi europei. Lui ha sempre messo il veto su questo”.