In piena trattativa per le nomine dei sottosegretari e dei viceministri del governo Conte, il Movimento 5 stelle inizia a sciogliere i primi nodi politici. Nell’assemblea parlamentare dei gruppi pentastellati di martedì 5 giugno sono stati eletti i nuovi capigruppo. Si tratta di Francesco D’Uva per la Camera dei deputati e di Stefano Patuanelli per il Senato. Nomine che sono diventate necessarie dopo che i precedenti capigruppo, Giulia Grillo e Danilo Toninelli, hanno assunto incarichi di governo (la prima è ministra della Salute, il secondo è al dicastero delle Infrastrutture). E che permettono ai vertici del Movimento di concentrarsi sui tasselli mancanti per il completamento dell’esecutivo giallo-verde.

Francesco D’Uva – Siciliano, classe 1987, il deputato è stato eletto per la prima volta nella scorsa legislatura, dove ha lavorato in commissione cultura e nella commissione speciale antimafia. Laureato in Chimica, D’Uva è vicino ai temi della lotta alla criminalità organizzata anche per via di un’esperienza personale: suo nonno, l’avvocato Nino D’Uva, fu ucciso dalla mafia a Messina il 6 maggio 1986.

Stefano Patuanelli – È invece al suo primo mandato il senatore Patuanelli, di origini triestine e già consigliere comunale del capoluogo friulano. Nato l’8 giugno 1974 e di professione ingegnere, è stato scelto dal Movimento per far parte della Commissione speciale per l’esame degli atti urgenti presentati dal Governo subito dopo l’avvio della 18esima legislatura. In un primo momento l’incarico di capogruppo a Palazzo Madama sembrava che dovesse andare al vicario di Toninelli, Vito Crimi, ma per il veterano dei 5 stelle si prospetta un ruolo di governo.