“I 5 Stelle sono stati crocifissi dai loro elettori per aver dato un voto tecnico-istituzionale in una equa spartizione delle presidenze delle Camere a una turbo-berlusconiana come la Casellati. Immaginate che gli capiterebbe in casa se dovessero guidare o appoggiare un governo in cui ci fossero altri ministri come la Casellati”. Così a Otto e Mezzo (La7) il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, esprime perplessità sulla tesi del giornalista Paolo Mieli, secondo cui è più vicino un governo M5s- Lega con benedizione dell’ex Cavaliere. E aggiunge: “Berlusconi ha chiaramente fatto intendere che vuole un governo di centrodestra, appoggiato dal Pd, perché ha messo in guardia gli astanti e i telespettatori da quelli che non conoscono la democrazia, che, secondo lui, sono i 5 Stelle. Salvini vorrebbe che i 5 Stelle accettassero di entrare in un governo nel quale ci fosse anche Forza Italia. La ragionevolezza” – chiosa – “e la parola dei politici che hanno parlato dopo quest’ultimo giro di consultazioni a me fanno intendere che in questo momento siamo in pieno stallo. Se poi sono tutti matti e contemporaneamente bugiardi, allora è possibile che domani nasca un nuovo governo”. La conduttrice Lilli Gruber sottolinea la durata notevole dell’incontro tra Mattarella e M5S e osserva: “i 5 Stelle ci hanno messo tanto a buttare giù il comunicato che poi Di Maio ha letto finalmente dopo l’incontro”. “Non era la lettura di un comunicato” – puntualizza Mieli – “anzi la cosa che mi ha colpito è che il M5s è l’unico partito il cui leader ha parlato con tranquillità e speditezza a braccio. Qui 20 minuti sono ancora più strani, avranno telefonato a qualcuno”. Interviene anche il direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti, che stigmatizza il comportamento poco severo della Lega nei confronti del M5s e inciampa in una gaffe, confondendo i 5 Stelle col Carroccio e sbagliando il ruolo di Danilo Toninelli, capogruppo M5s al Senato: ” A me sorprende che la Lega non si sia indignata ieri quando uno dei bracci destri di Di Maio, e cioè Di Battista, ha detto che Berlusconi è il male assoluto, né si è indignata quando 10 giorni fa Toninelli ha detto che il M5s è geneticamente superiore a Berlusconi e agli elettori di Forza Italia”