Nelle cronache milanesi di ieri abbiamo assistito nuovamente all’arresto di primari ortopedici ospedalieri per corruzione.

Due sono i sistemi per utilizzare la salute come un commercio nel quale rubare soldi pubblici che potrebbero essere risparmiati dalla comunità. Due sono le proposte che da anni faccio per snidare il sistema sempre più ramificato.

Il primo e più semplice stratagemma sono i bandi di gara “truccati” e veicolati in modo tale che vincano solo quelle aziende già indicate da medici o amministrativi in qualche modo consenzienti e corrotti in vario modo. Ancor più facile se il bando, in un ente pubblico, non c’è nemmeno stato come hanno scoperto ieri i magistrati. Sapere se il bando è pilotato ho dimostrato essere un gioco da ragazzi. A Milano è la prassi negli ultimi anni.

Il secondo punto è il controllo del lavoro dei medici. Abbiamo visto che tra gli arrestati di ieri compare il direttore sanitario del Pini, che si riempie la bocca in note trasmissioni televisive, tale Paola Navone, che è stata anche responsabile dei nuclei operativi di controllo della Regione Lombardia. Un intreccio in cui ai posti di comando si trovano sempre le stesse persone che passano dal dirigere un ospedale a controllarlo e pagarlo con i nostri soldi.

Per questo io dico da anni che occorre al più presto organizzare dei nuclei di controllo regionali che prendano spunto dal mio lavoro sperimentato e pubblicato nel 2003 ed inserito in una puntata di Report sul “sistema formigoniano” del 2010. Controllo sui pazienti e non sulle cartelle cliniche in modo che la percezione del controllo riduca il rischio di abuso e le spese inutili, spesso dannose per la salute dei cittadini.

Il problema è che in Italia le idee non interessano la politica, che gestisce la sanità e che potrebbe cambiare il sistema, ma aspettiamo sempre una denuncia alla magistratura. Ci indigniamo tutti, poi dimentichiamo. Fino alla prossima volta. Come in Regione Lombardia che ha creato il “sistema Formigoni”. Ed i topi continuano imperterriti a ballare. Perché di topi si tratta, quelli che sfruttano la salute degli altri. Anzi i topi hanno molta più dignità.

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