“Quando Salvini vorrà governare per il bene dell’Italia ci faccia uno squillo, gli diremo se saremo ancora disponibili a lavorare con lui al contratto di governo”. Luigi Di Maio ha risposto su Facebook al leader del Carroccio dopo che il centrodestra, riunito ad Arcore, ha ribadito la compattezza della coalizione. Ovvero dopo che la Lega ha deciso di non mollare, almeno per ora, Silvio Berlusconi. Salvini ha replicato, soffermandosi sul fatto che i grillini dal canto loro continuano a non accettare che ci sia l’ex Cavaliere al tavolo: “Se si vuole parlare ci sono e io Di Maio lo incontro volentieri anche questa settimana. Se invece ci sono dei veti è difficile“, ha detto a margine di un’iniziativa a Treviso.

Il capo politico M5s, dopo aver letto la nota congiunta dei leader del centrodestra, ha scelto di replicare via Facebook: “Vedo che la Lega ha promesso il cambiamento, ma preferisce tenersi stretto Berlusconi e condannarsi all’irrilevanza. Adesso per completare l’opera, consiglio a Salvini di chiedere l’incarico di governo al presidente Mattarella e di dimostrare come possa governare con il 37%. Da noi la grande ammucchiata non avrà un solo voto”. Il leader del Carroccio dal canto suo continua spingere la strada del dialogo con i 5 stelle. Nonostante questo sia nei fatti impossibile, se non cambiano i veti di entrambi i partiti. “In settimana”, ha scritto Salvini in una nota, “continuerò a dialogare con altri (a cominciare da Di Maio) l’unica cosa che escludo è di fare un governo insieme al Pd, che ha fatto disastri negli ultimi sei anni. Se ci saranno i numeri per governare sarò orgoglioso di farlo, altrimenti meglio tornare ad ascoltare gli italiani”.

In contemporanea al vertice del centrodestra ad Arcore, i vertici M5s si sono trovati per una grigliata nella casa di Gianroberto Casaleggio, in una frazione di Settimo Vittone (Torino). Qui c’erano Davide Casaleggio, Beppe Grillo e Luigi Di Maio, ma anche un gruppo di fedelissimi reduci dell’evento Sum02 a Ivrea (tra gli altri Paola Taverna, Giancarlo Cancelleri, Massimo Bugani, Enrica Sabatini). “Clima sereno, serenissimo”, ha spiegato Bugani al termine del pranzo. Grillo quando ha visto i cronisti assiepati fuori al cancello di entrata ha scherzato: “Io con la Merkel non ci parlo”, prima di fingere di parlare in tedesco.