Cinquecentottantuno volontari che in poche ore hanno recuperato circa 3.770 chili di materiale spiaggiato: 800 chili di vetro, 1.800 di rifiuti ingombranti, 550 di rifiuti in plastica e lattine, 620 di spazzatura non differenziata. E’ il bilancio in numeri di  “10.000 mani per Pianosa”, l’evento di educazione ambientale, che si è svolto sabato 24 marzo sull’isola del Tirreno già sede del carcere di massima sicurezza e oggi perla del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano.

Dietro i “freddi” numeri, il valore sociale difficilmente misurabile della condivisione spontanea di massa dell’obbiettivo civico che si è armoniosamente realizzata grazie alla manifestazione (nella gallery le foto di Sarah Gregg). A riconoscerlo pubblicamente, il viceprefetto di Livorno in una nota diffusa dall’Ente Parco: “Lo sforzo organizzativo è stato importante, il programma si è svolto secondo le previsioni, senza subire variazioni, anche grazie al senso di responsabilità comportamentale che ha caratterizzato i partecipanti”, si legge nel comunicato.  Che si premura di citare puntualmente “tutte le persone e gli enti che hanno fattivamente contribuito”.

In cima a tutti il viceprefetto cita la Toremar che, “modificando  la giornata della corsa della nave, ha consentito di realizzare l’iniziativa nella giornata di sabato”, quindi la Aquavision “che in poche ore ha disposto l’utilizzo di una motobarca dal porto di Marciana Marina, per consentire la partecipazione ai numerosi elbani”. Un encomio particolare è andato “al personale delle biglietterie Toremar che hanno, con diligenza e pazienza, sostenuto l’assalto dei partecipanti garantendo, nel poco tempo a disposizione, la regolarità delle operazioni di bigliettazione con gentilezza e disponibilità, così come al signor Marino Garfagnoli, responsabile di Info Park, che ha gestito al meglio manleve e prenotazioni”.

Quindi “un riconoscimento doveroso al Parco Nazionale Arcipelago Toscano grazie al quale, con la collaborazione del Presidente Gianpiero  Sammuri e della Direttrice Franca Zanichelli, sono state ottenute tutte le autorizzazioni necessarie per programmare la giornata e, con il coordinamento delle venti guide ambientali, hanno saputo gestire i diversi gruppi in cui sono stati suddivisi i partecipanti”. Una “menzione di riguardo al personale della Elbana Servizi Ambientali che, oltre ad aver fornito un contributo essenziale alla preparazione della iniziativa, mettendo in campo tutte le condizioni per realizzare la giornata (…), hanno incessantemente percorso i sentieri sconnessi  dell’Isola di Pianosa, raccogliendo nei diversi punti, il materiale raccolto dai volontari per caricarlo sulla nave attrezzata per il trasporto all’Elba”.

Da evidenziare inoltre “l’opera delle componenti istituzionali,  i Carabinieri Forestali guidati dal Tenente Colonnello Marco Pezzotta, i Militari di stanza alla Base logistica di Valcarene al comando del Tenente Colonnello Maurizio Silvestri e i Vigili del Fuoco di Portoferraio, coordinati dal Capo Distaccamento Franco Giannini, che con il  personale della Polizia Penitenziaria disposto dal Direttore della Casa di Reclusione di Porto Azzurro  Francesco Danselmo, hanno costituito pattuglie miste che, durante la giornata, hanno vigilato sulla sicurezza dei partecipanti”.

Il viceprefetto segnala inoltre “l’impegno dei due vigili del fuoco del gruppo sommozzatori di Livorno che, coadiuvati da alcuni colleghi e dall’ex collega Massimo Giudicelli hanno rimosso dai fondali del porto moresco numerosi detriti ed oggetti ingombranti che  erano di  intralcio all’utilizzo delle acque del porticciolo”. La vigilanza a mare è stata assicurata da una motovedetta della Capitaneria di Porto di Portoferraio, in coordinamento con una  motovedetta della Polizia Penitenziaria, mentre i servizi di trasporto dei partecipanti, sono stati garantiti da due mezzi della Cisse di Portoferraio e la Lampogas, messa a disposizione dall’armatore Mario Lanera si è occupata di trasportare tutto il rifiuto raccolto.

Per ultimo, “ma non per questo meno rilevanti, il ringraziamento a tutte le Associazioni di Volontariato: la Croce Verde, la Misericordia di Portoazzurrro, la Racchetta e la Assistenza di Rio Marina, presenti sull’Isola con due Ambulanze, equipaggiate per gli interventi e con numerosi volontari che hanno rassicurato i partecipanti alle attività. Preziosa la presenza del dottor Lucio Rizzo, ex primario di pediatria dell’Ospedale di Portoferraio, che ha messo a disposizione di tutti i partecipanti la sua professionalità. A tutte le persone e gli enti citati, con la speranza di non aver dimenticato nessuno, questo ufficio rivolge un sentito ringraziamento con l’auspicio che esperienze del genere si possano ripetere nell’interesse della crescita in ciascuno  di una buona coscienza  ambientale”.