Un altro processo con il nome di Ruby, la ragazza marocchina spacciata invano per la nipotina dell’ex presidente dell’Egitto, Mubarak. Silvio Berlusconi è stato rinviato a giudizio, ancora una volta, a Milano, per il caso Ruby ter. Il gup Maria Vicidomini ha mandato a processo anche quattro olgettine nel filone con al centro i versamenti più recenti dell’ex premier alle giovani e i reati di corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza. Il processo inizierà il prossimo 9 maggio. Il leader di FI è già processo a Milano con altri 23 imputati nel filone principale. Il procuratore aggiunto di Milano Tiziana Siciliano e il pm Luca Gaglioaveva chiesto chiesto al giudice per l’udienza preliminare per l’ex premier e per Aris Espinosa, Elisa Toti, Giovanna Rigato e Miriam Loddo.

L’ex premier e le ragazze sono accusati di corruzione in atti giudiziari in relazione a versamenti per 400mila euro effettuati dal Cavaliere a favore delle ragazze fino all’ottobre del 2016, mentre i versamenti per le altre ospiti delle feste di Arcore si erano interrotti mesi prima. L’ipotesi della Procura è che, in cambio di quel denaro e di altre utilità, le ragazze avrebbero edulcorato le loro testimonianze ai processi del ‘Rubygate’. Nell’insistere nella richiesta di rinvio a giudizio i pm hanno messo in luce la mole di prove della corruzione contestata. Rigato, anche indagata in un procedimento per tentata estorsione ai danni del leader di FI. Il giudice Vicedomini ha respinto la richiesta di Giovanna Rigato di essere giudicata con il rito abbreviato, condizionato dalla possibilità di sentire in udienza Francesco Cipriani, al momento in Honduras per partecipare all’Isola dei Famosi, e di un manager di Mediaset. Il giudice ha anche respinto una richiesta della difesa di Berlusconi di rimandare gli atti a Monza e Treviso.

Il procedimento in questione era stato spacchettato dal gupo di Milano Laura Marchiondelli e inviato per competenza territoriale ad altre procure: negli ultimi mesi il leader di Forza Italia è stato rinviato a giudizio a Siena per il caso del pianista Danilo Mariani. A febbraio invece era stata la procura di Roma a chiedere il processo sempre corruzione in atti giudiziari per il caso del cantante Mariano Apicella, anche la procura di Torin a novembre dell’anno scorso aveva chiesto il giudizio: in questo caso l’ex Cavaliere per l’accusa avrebbe corrotto la modella Roberta Bonasia.

“È una decisione che non ci sorprende. Prendiamo atto del giudizio e crediamo che il processo sia la sede naturale per dimostrare, nel merito, l’inconsistenza delle accuse e l’estraneità di Berlusconi” dice Federico Cecconi, legale di Silvio Berlusconi – “Sicuramente anche la procura chiederà di riunire, per questioni di economicità, il processo al filone principale – in calendario il 7 maggio e per tutti i lunedì successivi. L’accusa principale del caso Ruby ter vede al centro l’accusa di corruzione in atti giudiziari a carico del leader di Fi e di altre 23 persone, tra cui la stessa Karima El Mahroug.