14.500 sono i chilometri che dividono Perth, la capitale dello Stato del Western Australia, e Londra. Da oggi chilometri potranno essere percorsi, senza scali, in 17 ore e 20 minuti, grazie all’inaugurazione del primo volo diretto. Al decollo il Boeing 787-9 Dreamliner della compagnia australiana Qantas aveva a bordo 200 passeggeri e 16 componenti dell’equipaggio. Il costo dei biglietti andata e ritorno in economy è stato in media di 1.095 sterline, circa 1.250 euro.

Per dare maggiore spazio alle gambe, i posti sono stati ridotti a 236, divisi tra business, premium economy ed economy. Per studiare l’effetto di 17 ore di volo consecutivo sui passeggeri, la compagnia ha richiesto l’aiuto degli esperti dell’Università di Sidney, così da poter migliorare l’illuminazione, la pressurizzazione della cabina e i pasti per diminuire gli effetti negativi del jet lag.

Alan Joyse, amministratore delegato della linea aerea, ha dichiarato: “La Qantas si è preparata a questo momento da 98 anni“. La vecchia “kangaroo route” ci metteva 4 giorni e 7 scali per il collegamento aereo tra le due nazioni. Il 787-9 Dreamliner, atterrato alle 5.05 di stamattina (ora locale), ha usato 110mila litri di carburante, arrivando a consumare più o meno il 20% in meno rispetto ad altri aerei di grandezza uguale, completando la rotta in media a 900 chilometri orari. Il passo successivo sarà il collegamento senza scali Sidney-Londra, che sarà di circa 4 ore e mezza più lungo.

Al termine del volo, la Qantas ha raccolto le impressioni dei passeggeri, che sono stati accolti all’aeroporto londinese da un corteo di veicoli di servizio con i lampeggianti accesi. “Vorrei darvi il benvenuto nei libri di storia dell’aviazione”, ha annunciato dopo l’atterraggio la capitana Lisa Norman, una dei quattro piloti che si sono alternati durante il volo. “Oggi avevamo gli occhi del mondo puntati su di noi. Grazie per essere stati parte di qualcosa di così magico e speciale”.