Le grandi città hanno registrato una crescita della domanda del 5,8% mentre i piccoli centri sono esclusi da questo andamento positivo.

I dati registrati nell’ultimo mese del 2017 hanno trovato stabile il prezzo degli immobili con una variazione annuale del -0.5%. Secondo Immobiliare.it il costo medio delle case a livello nazionale, per il 2017, è stato pari a 1.898 euro al metro quadro. L’Italia, però, non viaggia su un binario unico, sono ben 8mila i comuni disseminati lungo la Penisola e la situazione è decisamente disomogenea.

Facendo riferimento a questa analisi si evince che la ripresa del mercato immobiliare si sta concentrando soprattutto nelle metropoli e nelle grandi città mentre una parte del territorio italiano ne è completamente escluso. Sono più di mille i comuni che hanno chiuso l’anno senza aver registrato nessuna transazione immobiliare.

Andando nel dettaglio vediamo che comprare casa, nel 2017, in una metropoli come Milano è costato all’incirca 3.236 euro al metro quadro con un +0,6% rispetto al 2016. A Roma, dove l’anno si è concluso in negativo con un -2,9%, il prezzo medio è stato di 3.231€/mq. Anche a Napoli la chiusura è stata al ribasso con un -2,2% e un costo medio di 2.644 euro al metro quadrato. Bisogna evidenziare, tuttavia, che sia a Napoli che a Roma è stata segnalata una leggera ripresa nell’ultimo trimestre del 2017. Per la Capitale l’andamento negativo, per i mesi tra settembre e dicembre, si è attestato al -1% mentre per la metropoli partenopea è stata addirittura registrata una risalita pari al +0,6%.

Se dal quadro relativo ai prezzi si passa a quello relativo alla domanda, il 2018, per le tre metropoli, vede un trend positivo con un maggiore interesse per l’acquisto del mattone. Questa situazione comporterà un conseguente aumento dei prezzi e una crescita del 10% della richiesta di abitazioni.

Nelle grandi città, invece, la domanda relativa al mercato immobiliare si è attestata su un +5,8%

mentre per l’andamento dei prezzi la situazione varia nelle diverse città della Penisola.

Firenze si aggiudica il primo posto come città italiana più cara con una media di 3.522 euro/mq.

Bologna ha vissuto un 2017 decisamente favorevole per il business degli immobili grazie agli importi medi richiesti che sono risultati in aumento del 3,8% (2.657 euro/mq), dando modo al capoluogo

emiliano di concludere l’anno in positivo.

Sono, tuttavia, Torino, Genova e due grandi città del sud, Bari e Palermo, a far invertire la rotta positiva.

La città sabauda chiude l’anno con un calo pari al 4,5% e con una media di 1.708 € per metro quadro. A Genova la situazione è ancora più critica con un costante calo dei prezzi degli immobili: -6,1% con una media di 1.755 euro per metro quadro.

Al sud sono rispettivamente Bari e Palermo a registrare una perdita del 2,4% e del 3,9%. Da

evidenziare, però, una leggera risalita riscontrata nell’ultimo trimestre del 2017 che vede Palermo con

un calo dello 0,9% e Bari concludere persino in positivo con un + 0,4%.