Il business degli affitti turistici prevede una crescita del 15% nel 2018

Cresce il numero di chi decide di puntare sulle case vacanze, mercato sostenuto da una domanda in continua crescita, come testimonia il + 10% di richieste di affitti turistici con cui si è concluso il 2017.

Casevacanza.it, portale specializzato nel settore e partner di Immobiliare.it ha indagato su questa fetta di mattone e i dati emersi sono interessanti: rispetto al 2016 sono ben l’8% in più i proprietari che hanno ritenuto opportuno scegliere questo tipo di investimento per il proprio immobile.

Per il 2018 le stime sono più che positive e il fatturato generato dalle case vacanza sarà di 115 milioni di euro, il 15% in più rispetto all’anno precedente. Questa tipologia di ospitalità, che agli albori era poco più che un fenomeno di nicchia, oggi sta diventando un vero e proprio segmento del mercato turistico italiano. Il giro di affari attorno a questo tipo di attività è così in crescita che anche lo Stato si è sentito in dovere di regolamentare la situazione legiferando a tal proposito. Uno degli interventi messi in atto riguarda l’introduzione del regime della cedolare secca.

Secondo la ricerca, un soggiorno in casa vacanza, nel 2017, è durato di media non meno di 9 giorni con un guadagno di circa 630 euro. Un altro aspetto interessante riguarda coloro che usufruiscono dell’ospitalità “home made”. Non sono solo gli italiani ad apprezzare questa offerta alternativa alle strutture tradizionali ma anche gli stranieri, la cui domanda risulta aumentata del 10%.

Riguardo ai proprietari le caratteristiche emerse sono diverse: predomina il genere maschile e un proprietario su quattro ha meno di 40 anni. Risulta, inoltre, che sono in pochi ad affidare le cure del proprio immobile a terzi, infatti solo il 10% del totale si rivolge ad agenzie immobiliari.

Sicilia, Puglia e Toscana, già rinomate per gli ottimi flussi turistici, dominano il business delle case vacanza coprendo il 45% dell’offerta.