La Guardia di finanza di Siracusa ha sottoposto a sequestro preventivo, su ordine della Procura, la casa di cura Villa Azzurra, clinica accreditata presso il Servizio sanitario regionale. Le indagini del nucleo di Polizia economica finanziaria sono scattate nell’aprile del 2017. Gli amministratori di fatto e di diritto della clinica sono indagati per bancarotta fraudolenta per distrazione, causazione dolosa del fallimento e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. I finanzieri hanno scoperto che la casa di cura, società che ha accumulato nel tempo debiti nei confronti del fisco e dell’Inps per circa 7,5 milioni di euro e nei confronto di terzi per quasi 4 milioni, una volta acquisita dall’attuale gruppo societario nel 2015, nel successivo luglio 2016 ha concesso in locazione l’intera azienda a un altro soggetto economico, la Gesin srl.

Le stesse società lo scorso ottobre hanno stipulato un contratto preliminare di vendita dell’azienda già in locazione, che è rimasta così svuotata degli asset societari idonei all’ottenimento dei ricavi e gravata di debiti per oltre 10 milioni di euro, disponendo solo di redditi derivanti dal canone di locazione d’azienda, non sufficienti a generare flussi finanziari tali da far fronte al pagamento degli ingenti debiti accumulati nel tempo. “Con la richiesta di fallimento in corso – spiegano dalla Guardia di finanza – la locazione del ramo d’azienda prima e la successiva stipula del preliminare di compravendita con la Gesin srl appaiono operazioni volte a sottrarre ai creditori (pubblici e privati) l’unico bene aggredibile: il complesso dei beni mobili e immobili della casa di cura, le autorizzazioni e le licenze per l’esercizio delle attività, gli impianti, le apparecchiature elettromedicali, i contratti di lavoro occasionali e di lavoro dipendente, i farmaci e le merci, nonché gli immobili strumentali all’attività di casa di cura di proprietà o in locazione”.

Entrambe le società, casa di cura Villa Azzurra srl e Gesin srl, sono riconducibili allo stesso gruppo familiare, ragion per cui, spiegano gli investigatori, l’affitto di azienda e la successiva cessione parrebbero preordinati a svuotare la società ‘decotta’ per continuare le attività con la società in bonis, la Gesin srl, che nel frattempo ha acquisito le autorizzazioni sanitarie regionali già di titolarità di Villa Azzurra. Il preliminare di vendita dell’azienda ovvero dei suoi asset strumentali all’esercizio dell’attività, rappresenterebbe allo stato l’ultimo atto di una complessa operazione finalizzata a permettere agli amministratori di una società in stato di insolvenza – Villa Azzurra- di intraprendere la medesima attività di impresa, con la stessa azienda, ma con una società diversa – Gesin srl – sempre dagli stessi amministrata, con pregiudizio dei creditori, soprattutto di quelli pubblici”. Allo stato gli indagati sono tre. Si tratta dell’amministratore di fatto di entrambe le società, a cui sono contestate diverse ipotesi di reato che vanno dalla bancarotta fraudolenta per distrazione alla causazione dolosa del fallimento della società, nonché la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, e dei due amministratori di diritto. L’azienda è stata affidata in custodia al rappresentante legale della casa di cura per la sola ordinaria amministrazione della clinica. Dalle prime ore dell’alba sono in corso perquisizioni nelle sedi societarie di Siracusa e Floridia e le abitazioni degli indagati.