Prendiamo un pizzico di crisi, una dose abbondante (ahinoi per molti) di riduzione del potere di acquisto personale, mescoliamo con crescenti sensibilità e preoccupazione nei confronti dello stato di salute del nostro ecosistema; infine, aggiungiamo una noce di conoscenza delle tecniche di autosufficienza del passato, inforniamo il tutto per il tempo necessario e prepariamoci a servire l’autoproduzione!

Anche i più estranei e distanti dalle pratiche del fai-da-te, hanno assistito negli ultimi anni all’affermarsi di sempre più numerose e significative tendenze al consumo consapevole ed al riemergere di attività di produzione in proprio di beni di prima necessità: saponette, deodoranti, detersivi, creme, cosmetici, antiparassitari, prodotti alimentari, fino ad elementi di arredo per l’abitazione e per l’ufficio, non più richiesti ed acquistati al supermercato, bensì autoprodotti in casa (oppure in classe, attraverso scuole avviate sull’intero territorio nazionale che promuovono l’arte del “saper fare”). Si tratta di un ritorno al passato per lo più nostalgico e, tutto sommato, irrilevante nei confronti delle dinamiche di mercato, oppure di una trasformazione di usi e costumi in grado di coniugare progresso e tradizione in nuove forme di sostenibilità ed armonia e di garantire maggiore benessere all’intero ecosistema?

In questo episodio di Creativi di Fatto, insieme a Lucia Cuffaro – conduttrice dal 2012 della rubrica Chi fa da sé per la trasmissione Uno Mattina in Famiglia su Rai Uno, scrittrice, ecodivulgatrice e presidente nazionale del Movimento della Decrescita felice, fondato nel 2007 da Maurizio Pallante proprio per sostenere la riduzione selettiva dello spreco di merci causato dalla sovraproduzione economica – approfondiamo i principi di base dell’autoproduzione e scopriamo in cosa consiste il processo creativo che porta alla realizzazione di un “autoprodotto” fatto in casa.

L’immagine in evidenza è tratta dalla pagina Facebook Autoproduciamo di Lucia Cuffaro

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