Secondo Chiara Giannotti (Vino.TV), sommelier che si divide tra degustazioni e aste di vini pregiati, “Non è certo facile scegliere i migliori e per questo ho deciso di selezionare  diverse tipologie di bollicine di regioni e uve differenti, ognuna con una caratteristica specifica come il Brut Nature (Mosnel €23,00) un Franciacorta piacevole ed elegante prodotto con una cuvée di uve Chardonnay biologiche. In Trentino troviamo una punta di diamante come il Perlé Nero (Ferrari €50,00) un ever green, fatto con uve di Pinot nero in purezza, perfetto a tutto pasto e con il quale non si sbaglia mai. Nel Veneto, zona vocata per il Prosecco, è prodotto il Nodi Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Brut (Cantina Nino Franco €30,00) con uve Glera in purezza che regalano note floreali e di frutta. Scendendo verso Sud troviamo due grandi prodotti: nelle Marche si esce dai canoni classici con il Brut Riserva Pas Dosé (Garofoli €20,00), uno spumante di forte personalità e con una piacevole freschezza fatto con uve di Verdicchio in purezza che, grazie alla sua spiccata acidità e sapidità, si presta particolarmente bene per la spumantizzazione, mentre in Campania troviamo una novità di quest’anno, impattante, originale e moderna, ovvero il Dubl Esse Rosato (Feudi di San Gregorio €35,00) fatto con Aglianico in purezza racchiuso in una bottiglia di elegante design.

Per Francesco Saverio Russo (WineBlogRoll.com) “La selezione vuole essere trasversale nel metodo di vinificazione (Martinotti, Ancestrale e Classico), nell’identità territoriale e nello stile. Per questo la mia prima proposta è il Valdobbiadene Prosecco Superiore Col del Lupo Extra Dry (Azienda Agricola Col Del Lupo €12,00) un Prosecco che esprime territorialità senza riversarsi nel calderone dell’omologazione e, grazie alla sua grande duttilità, ideale per approcciare l’anticamera del cenone o a tutto pasto (se avete scelto un menù di pesce). Il Wai Ancestrale IGT Bianco Provincia di Pavia (Tenuta Belvedere €12,00) è il vino più divertente assaggiato negli ultimi mesi, prodotto con metodo ancestrale, che una volta versato fa già da acceleratore sociale e che abbinerei a quattro chiacchiere con gli amici, insieme a degli antipasti leggeri a base di pesce o a un pinzimonio. Per il Metodo Classico non può mancare un Trento Doc come il Salisa Brut 2013 Millesimato (Villa Corniole €20,00), uno Chardonnay di 30 mesi che nasce in uno dei contesti più suggestivi dell’Italia del vino: la Val di Cembra. Un luogo magico che conferisce a questo spumante un gusto deciso, sapido e minerale, lungo e di grande classe. Nelle Langhe troviamo uno Spumante Metodo Classico Pas Dosè 2010 (Rizzi €23,00) un vino di grande equilibrio, con uve Nebbiolo, Chardonnay e Pinot Nero capace di farsi apprezzare anche dai palati più giovani grazie alla sua spiccata duttilità a tavola. Buono con del crudo di pesce ma “la morte sua” è con un buon prosciutto crudo e una burrata. Per chiudere, consiglierei il Peter Luis Metodo Classico Brut (Azienda Vitivinicola Socci €4,00) un Metodo Classico a base Verdicchio, una spumeggiante conferma di quanto questo vitigno sia duttile e capace di stupire anche in questa veste festosa e dinamica con l’unico difetto di una produzione davvero irrisoria! Se sarete fortunati nel reperirlo provatelo con i gamberi di fiume”.

La scelta non manca, non resta che preparare il ghiaccio ed i calici…

 

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Bollicine italiane, le dieci novità più interessanti consigliate dai wine blogger

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