C’è una terza persona arrestata per il pestaggio del carabiniere durante la manifestazione antifascista dello scorso sabato a Piacenza. La Digos piacentina ha fermato in mattinata un modenese appartenente al collettivo Guernica: secondo le indagini, come i due attivisti finiti in manette a Pavia e Torino giovedì sera, ha partecipato all’aggressione al militare, immortalata da un video.

 

La persona arrestata a Pavia – stando alla ricostruzione degli investigatori – ha prima sottratto lo scudo al militare e poi lo ha utilizzato per colpirlo più volte. Il manifestante bloccato a Torino sarebbe la persona che, dopo aver colpito ripetutamente con un’asta di una bandiera i carabinieri che stavano fronteggiando il corteo, avrebbe fatto lo sgambetto al militare, facendolo cadere in terra.

L’analisi dei video ha permesso di risalire anche al modenese, che avrebbe partecipato con loro al pestaggio dell’agente avvenuto durante un corteo al quale hanno partecipato circa 400 manifestanti per protestare contro l’apertura di una sede di CasaPound. Scortati da circa ottanta fra poliziotti e carabinieri, coordinati dalla questura, alcuni di loro hanno tentato di cambiare il percorso ma sono stati bloccati dai reparti della polizia. A quel punto la testa del corteo – composta da centri sociali e antagonisti di sinistra – si è scontrata con uomini dei carabinieri di Bologna. Il militare, rimasto isolato, è stato aggredito e picchiato dai manifestanti con il volto coperto e armati di bastoni e sassi.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Igor il russo, la sua rivelazione agli inquirenti: “Sono fuggito dall’Italia in bicicletta”

prev
Articolo Successivo

Bologna, esplosione nelle cantine di un palazzo in via Pietro Canonici: un morto. “Stava maneggiando materiale bellico”

next