Il Festival di Sanremo è quella cosa che, anche chi non guarda mai Rai 1, la prima sera “una capatina la fa”, anche solo per non restare tagliato fuori, l’indomani, dalle chiacchiere alla macchinetta del caffè coi colleghi. Quella cosa che scorrendo le Instagram story, ti accorgi che quell’amico che si vanta di guardare solo Netflix, alla fine è anche lui lì sul divano con Sanremo. Insomma, il Festival ha il suo fascino. E a fare l’incantesimo agli italiani non è solo la musica, ma anche la moda. C’è stata Antonella Clerici con i suoi esageratissimi abiti rosa shocking che la facevano sembrare un cupcake. Luciana Littizzetto che alternava vestiti lunghissimi ad altri corti o a palloncino. E Maria De Filippi tutta pizzo. Poi è arrivata lei, Michelle Hunziker. 41 anni, madre di tre figlie eppure in forma smagliante. Alta, bionda spigliata. Starebbe bene anche con un sacco di iuta addosso. Ma proprio per questo si nota ancora di più la differenza fra gli abiti che ha indossato in queste prime sere.

Ma facciamo un passo indietro. Già nei giorni precedenti all’inizio del Festival, erano iniziati i primi rumors sugli stilisti che avrebbero vestito Michelle. Non me ne vogliano Claudio Baglioni e Pierfrancesco Favino, ma siamo realistici: come si veste un uomo non è che stimoli poi così tanto interesse. Comunque, il Corriere della Sera aveva anche pubblicato alcuni bozzetti fatti da Armani, Ferretti, Trussardi e Moschino raccontando i vestiti che la Hunziker avrebbe indossato in queste serate. Ora, si è chiusa la seconda serata e degli abiti preannunciati neanche l’ombra. Giorgio Armani parlava di bustino e balze, invece la prima serata si è aperta a sorpresa con un meraviglioso abito lungo a sirena in velluto nero. Scollatura profonda a V e preziosi ricami ai polsi. Con la semplicità e l’eleganza che lo contraddistinguono, re Giorgio ha fatto dire un “ohh” in coro agli spettatori mentre Michelle scendeva la scalinata bianca. Anche se poi sui social c’è chi l’ha paragonata a Morticia Adams (un po’ per invidia, dai).

Non solo, per tutta la serata gli abiti esclusivi della collezione Privé hanno incantato gli spettatori e fatto sognare migliaia di donne: al primo cambio è arrivato un altro lungo in nero, con corpetto metallizzato; poi ancora un total black, questa volta più etereo, con gonna svasata e una cascata di cristalli. Per chiudere poi un tocco di luce: il grigio è quello proprio di Armani, la stoffa è leggera, con un ricamo floreale in trasparenza e una pioggia di Swarovski. Uno più bello dell’altro. Scelta azzeccatissima, che contribuisce al successo della serata e a tenere lo spettatore incollato allo schermo.

Arriva poi la seconda serata e qui è tutta un’altra storia. A vestire Michelle è un’altra icona della moda Made in Italy: Alberta Ferretti. Belli gli abiti, assolutamente: come potrebbe essere diversamente per una maison come Ferretti?  Però non c’è stato ‘quel qualcosa in più’. La serata si è aperta in fucsia, o meglio, rosa ciclamino, con un vestito drappeggiato un po’ principesco, dalla gonna ampia e con un lungo spacco. Infatti Michelle ha fatto il suo ingresso cantando una canzone tratta dalla colonna sonora del cartone animato Disney Biancaneve e i sette nani. Molto bello, anche se è stato soprattutto il colore a catturare la scena. Poi è stata la volta di un nude look in trasparenza, con ricami floreali. Già visto.

Stesso stile ma in corto e con l’aggiunta di frange per il vestito indossato da Michelle per ballare Despacito con Pierfrancesco Favino. Troppo corto, troppe frange alla Pocahontas (per stare in tema di cartoni Disney) e troppo soubrette. È poi la volta del nero, con un lungo tubino da cui fuoriescono (letteralmente) da un fianco delle balze in tulle. Decidiamoci: o è un tubino o è a balze. Per chiudere la serata è arrivato il rosso: anche qui, il colore fa la sua parte. Linea a peplo, stoffa leggerissima, scollato e stretto in vita.

Non ci resta che stare a vedere cosa sfoggerà Michelle stasera. Stando alle anticipazioni del Corriere, dovrebbe essere la volta della griffe di famiglia. Vedremo allora come se la caverà la casa di moda del marito Tomaso Trussardi, che per l’occasione realizzerà abiti di gala cuciti a mano. Quel che è certo però, è che questo Sanremo sarà ricordato come uno dei più eleganti da diversi anni a questa parte.