Roberto Fabbricini è stato nominato commissario della Figc. La decisione è stata ufficializzata oggi al termine della Giunta straordinaria del Coni. Sarà affiancato da Alessandro Costacurta e Angelo Clarizia, nominati subcommissari della federazione. Per completare il gruppo di lavoro Massimo Proto per statuti e regolamenti e Alberto De Nigro per la parte amministrativa.

Da cinque anni segretario generale del Coni, è dunque Fabbricini l’uomo scelto da Giovanni Malagò per provare a ricostruire il calcio italiano dopo la mancata qualificazione a Russia 2018. “Il periodo di commissariamento sarà di sei mesi fino al 30 luglio ma nessuno è in grado di dire se saranno troppi o pochi. Nel caso la Giunta del Coni lo prorogherà. Ritengo che questa sia la strada migliore e giusta. Il criterio è molto chiaro: queste persone hanno un denominatore comune, nessuno ha un precedente con la Figc. C’è una forte discontinuità con la governance e questo è un elemento sul quale ci siamo soffermati. L’intera Giunta ha dato mandato pieno, super condiviso e compatto a questa decisione”. ha detto Malagò. Che sarà a sua volta nominato da Fabbricini come nuovo commissario della Lega A. Ad annunciarlo lo stesso neo commissario nella sua prima dichiarazione. “Il primo atto che intendo fare è nominare il commissario di Lega A. Ho chiesto al presidente Malagò che sia lui a farlo, quindi domani farò una delibera per nominarlo”, ha detto Fabbricini, anticipando che “i due sub-commissari saranno Paolo Nicoletti e Bernardo Corradi“.

Romano, 72 anni, il nuovo commissario straordinario della Federcalcio ha un passato da atleta nella categorie giovanili – fu primatista e campione italiano juniores nella 4×100 a 17 anni -, è al Coni dal 1972 e ha cominciato dopo pochissimo a lavorare alla preparazione. Dal 1984 e dal 1994 è dirigente superiore: con questi ruoli ha partecipato a ben 15 edizioni dei Giochi olimpici (otto estive e sette invernali) e 9 edizioni dei Giochi del Mediterraneo, nonché capo missione in cinque Olimpiadi. Ha spesso prestato la sua esperienza anche alle federazioni, come dimostra, di recente, il ruolo di direttore esecutivo svolto all’interno della Federazione Internazionale di Baseball, dal 2009 al 2012. A livello internazionale è stato componente della Commissione Tecnica Giochi del Mediterraneo e della Commissione “Giochi Olimpici” dei Comitati Olimpici Europei (Coe). Il ruolo di commissario non è nuovo per Fabbricini che nel 2014 venne nominato come reggente del comitato regionale Coni Marche dopo le dimissioni del presidente Fabio Sturani.

Malagò, poi, ha spiegato la scelta di Bernardo Corradi come suo vice (insieme Paolo Nicoletti) in Lega Calcio: “Ho scelto lui perché è una persona di campo, una persona pulita – ha detto – Ha fatto il supercorso a Coverciano dove si è diplomato con il massimo dei voti ed ha fatto un master. Inoltre – ha aggiunto – è che attualmente è il braccio destro della nazionale U17 di calcio. Una persona che può raccontare ai presidenti di A anche le esigenze dei calciatori”. Per quanto riguarda il lavoro che lo aspetta in Lega, poi, il numero uno del Coni ha già anticipato qualcosa: “Nella Giunta di marzo si deciderà la quota degli extracomunitari, ovviamente con una ripartizione fra le federazioni. Ancora non conosco il numero preciso ma ci sarà una riduzione che riguarderà gli sport di squadra, la pallacanestro, la pallavolo ma anche e soprattutto il calcio che dovranno necessariamente abbassare questa quota”.

Sia per il commissario Figc Fabbricini che per il suo vice Costacurta, una delle priorità è ovviamente la nazionale di calcio, ai minimi storici di amore da parte degli italiani dopo l’eliminazione ai mondiali di Russia 2018. “Una delle priorità sarà quella di dare un allenatore alla nazionale per questi due incontri amichevoli che ci sono – ha detto Fabbricini – Provvederemo e su questo ci aiuterà Costacurta. Una soluzione non tampone ma una presenza qualificata per dare poi un’impalcatura più stabile a tutto il settore”. “Inizieremo a pensarci appena usciremo da questa porta“, gli ha fatto eco Costacurta, che poi ha parlato anche dei nomi dei possibili successori di Ventura. “Il nuovo ct? I nomi sono quelli che si sono sentiti, molti di loro hanno condiviso con me la nazionale. Come Mancini, tanto per fare un nome – ha detto l’ex difensore del Milan – Dobbiamo solo cominciare i colloqui e vedere. I tempi non sono così frettolosi, ma bisogna cominciare a muoversi e farlo il prima possibile, dobbiamo andare a parlare con loro”. “Per allenare la nazionale serve un selezionatore – ha continuato – Dopo il miracolo sportivo di Conte all’ultimo Europeo sono aumentati i dubbi, credo che si debbano valutare un po’ le persone. Ma come allenatori siamo numeri uno al mondo, quindi godiamoceli“. Per le prossime amichevoli, però, è in pole Gigi Di Biagio: “Traghettatore? Credo di si, ai miei occhi è un grande allenatore – ha detto Costacurta – Sono stato in Polonia a seguirlo e ai miei occhi ha fatto delle scelte illuminanti“.