L’amministrazione di Roma “non è il massimo dell’efficienza”, ma dal governo non è mai mancato uno spirito di collaborazione, nonostante sia stato accolto “con sospettosa riluttanza“. A dirlo è il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni durante un intervento a Una Costituente per Roma, un evento organizzato al Tempio di Adriano da Roberto Giachetti. “Questa città – ha detto tra l’altro Gentiloni – non si governa semplicemente affrontando la sequela di emergenze che si verificano ogni settimana intanto perchè sono talmente tante e complicate, sedimentate da tanto tempo, che anche l’amministrazione più efficiente farebbe fatica. E non mi pare che siamo in una condizione di avere il massimo dell’efficienza“. Tuttavia, prosegue il presidente del Consiglio, “noi siamo il governo e non possiamo non avere uno spirito di collaborazione su Roma anche se talvolta questo aiuto è stato accolto con sospettosa riluttanza”. “Il governo c’è – aggiunge Gentiloni – Apprezza lo sforzo per dare alla città un respiro lungo e sollecita tutti ad avere per Roma l’ambizione universale che questa città merita”.

La risposta arriva dalla sindaca Virginia Raggi: “Siamo in campagna elettorale – dice – quindi ricomincia a valere il principio secondo il quale ‘vince’ chi urla, offende e attacca l’avversario con buona pace dei programmi. Oggi è il turno di Gentiloni contro Raggi. Per governare questa città servono i poteri che hanno tutte le altre grandi capitali d’Europa e non chiacchiere prima del voto”.

L’esecutivo “non sta alla finestra e ha dato risposte alle crisi e alle difficoltà mostrate dalla Capitale anche con il tavolo per Roma per il quale qualcuno ha alzato il sopracciglio. Noi siamo il governo e non possiamo non avere uno spirito di collaborazione” per ciò che concerne la capitale d’Italia. Il presidente del Consiglio ha lodato l’iniziativa di Giachetti con il quale, ha ricordato, collaboro da circa un quarto di secolo iniziando proprio dall’amministrazione capitolina con il sindaco Francesco Rutelli.

Giachetti, già candidato-sindaco e vicepresidente della Camera uscente, ha lanciato “un patto costituente per Roma, che guardi al 2021 a prescindere da chi sarà il prossimo sindaco, che coinvolga tutte le forze politiche”. “Roma ha un vestito sgualcito – ha detto Giachetti -, va riorganizzata. Farlo tutti assieme con lo spirito di una Costituente per la città è il più grande contributo che possiamo dare”. All’incontro, oltre a Gentiloni, hanno partecipato anche i ministri dello Sviluppo e delle Infrastrutture Carlo Calenda e Graziano Delrio, il presidente del Coni Giovanni Malagò e il presidente della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi. Giachetti ha detto di non voler dare “alcuna valutazione politica sul presente”, ma ha ricordato di aver cercato per un mese in vari modi di invitare la sindaca Virginia Raggi. “Mi ha scritto alla fine il cerimoniale del Campidoglio – ha detto – spiegando che non poteva essere presente per impegni istituzionali”. Calenda e Delrio, ha ironizzato, “hanno scoperto tardi la difficoltà di parlarci…”.

Il carico ce lo mette Calenda: “Non possiamo pensare che sulla capitale d’Italia stiamo qui sulla riva ad aspettare il cadavere che passi”. Serve rilanciare il tavolo sulla Capitale, insiste, mentre invece al momento “rimane fantasma: bisogna solo implementarlo e per questo conto di rompere le scatole alla sindaca in modo costruttivo”. “Il tavolo andrebbe istituzionalizzato – ha aggiunto – a patto che questa richiesta sia condivisa e che la sindaca si impegni a partecipi in prima persona investendo capitale politico”.

Tra gli altri interventi anche quello del direttrice dell’HuffingtonPost e conduttrice di In Mezz’Ora Lucia Annunziata: “A Roma come cittadini siamo così disperati che ogni volta che qualcuno dice che si fa qualcosa per la città siamo contenti”.

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