Renzi alla Leopolda?A differenza di Berlusconi, che si trasforma continuamente, lui è sempre lo stesso: monodimensionale, dice sempre le identiche cose, non riesce mai a svoltare”. Sono le parole del direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, ospite di Dimartedì (La7). “E’ chiaro che Renzi alla Leopolda giocasse in casa” – continua – “Gli piace vincere facile. Ovviamente ai suoi fan può raccontare che ci saranno altri 80 euro e che questi faranno miracoli, come non hanno fatto i precedenti 80 euro. Il problema di Renzi è fuori. Lì si avventura poco e, quando lo fa, passandoci ogni tanto col treno del Pd, prende più fischi che altro“. E aggiunge: “Anche alle elezioni sono due anni che prende scoppole. Non deve convincere i fan, ma gli altri. I fan della Leopolda saranno sempre super-renziani e, quando lui gli racconta che il problema dell’Italia è dato dalle fake news dei social network, quelli applaudono, perché credono a qualsiasi cosa, anche alla fake news sulle fake news”. Travaglio si pronuncia anche sull’ultima ospitata televisiva di Silvio Berlusconi a Che tempo che fa: “Mi sembra sempre più imbalsamato e continua ad avere la fortuna di incontrare intervistatori che non gli fanno domande. Berlusconi dice che è il presente? De gustibus. Se vogliamo davvero pensare questo, facciamo una brutta figura guardandoci allo specchio e soprattutto a farci guardare all’estero. Persino Mugabe, a un certo punto, se n’è dovuto andare. Adesso Berlusconi, da trasformista, recita la parte del nonnino buono, però poi a un certo punto l’occhio del Caimano che affiora a pelo d’acqua ci ricorda di cosa è stato capace questo signore. Speriamo che molti lo notino”