A dodici giorni dall’arresto il gip di Messina ha disposto la revoca dei domiciliari per il neo deputato regionale Cateno De Luca, accusato di evasione fiscale, sostituendo la misura con quella interdittiva del divieto di esercizio di posizioni apicali negli enti coinvolti nell’inchiesta. Per il giudice sussistono i gravi indizi di colpevolezza di De Luca, ma si sarebbero affievolite le esigenze cautelari. La settimana scorsa, dopo le continue esternazioni sui social del deputato il gip aveva disposto il divieto di comunicazione con l’esterno. Anche per Carmelo Satta, ex presidente della Fenapi, il gip ha disposto la revoca degli arresti domiciliari sostituendo la misura con quella interdittiva del divieto di esercizio di posizioni apicali negli enti coinvolti nell’inchiesta.

De Luca poi ha postato un video sul suo profilo Facebook dove afferma: “Sono un uomo libero. State tranquilli. Il gip ha revocato l’arresto, il sequestro, ha sconfessato tutte le porcherie che noi abbiamo subito in questi giorni”. “Ho bisogno di due tre giorni per completare le denunce che stiamo presentando perché – afferma – stiamo depositando tutto, per falso in atti giudiziari, per infedele patrocinio, per calunnia. Ce n’è per tutti. Ho bisogno di stare concentrato con i miei avvocati per un paio di giorni, poi faremo una bella conferenza stampa e ricominciamo la nostra attività politica. Abbiamo un conto aperto – sottolinea – con alcuni personaggi nel tribunale di Messina e noi non stiamo assolutamente col capo chino: denunciamo qualunque tipo di mafia, anche quella giudiziaria. Andrò avanti con forza. Vi ringrazio siete stati grandiosi, non mi è mancato il vostro calore”.

Revocati i domiciliari, il deputato potrà insediarsi alla prima seduta dell’Assemblea siciliana, non appena verrà convocata dal presidente della Regione, Nello Musumeci.

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