Dopo il passo di lato di Grillo, il passo indietro di Di Maio. Il dietrofront da parte del candidato premier del Movimento 5 Stelle a partecipare alla puntata di DiMartedì assieme a Matteo Renzi ha scatenato i social. Era stato proprio Di Maio a chiedere al segretario del Partito democratico il faccia a faccia a colpi di tweet. Ed è proprio sullo stesso terreno di battaglia, Twitter, che si fioccano le reazioni al cambio di programma. Tra chi difende la scelta del pentastellato e chi la considera un “suicidio politico“, l’hashtag #DiMaio è schizzato in cima ai trending topic, davanti a un’altra grillina, Chiara Appendino, indagata quest’oggi per gli incidenti di piazza San Carlo.

Lo sfotto più abusato è sicuramente quello legato al mondo dell’università e alla mancata laurea di Di Maio: “Lo do al prossimo appello”, oppure “è come quel compagno che alle interrogazioni programmate si dà malato”. Dello stesso avviso anche il senatore Pd Francesco Scalia: “C’è solo un modo per definire il passo indietro di Di Maio dal confronto con Matteo Renzi: ridicolo. Il candidato M5S ha usato giustificazioni inconsistenti: poteva anche dire che lo aspettavamo all’università per dare uno dei tanti esami mai superati!”. Scatenati un po’ tutti i dem: da Alessia Morani che ironizza con l’hashtag #braveheart, storico film con Mel Gibson “cuore impavido”, al renzianissimo Marcucci che dà del #coniglio al candidato premier dei Cinque Stelle.

Altro punto su cui gli utenti spingono è il congiuntivo, sul quale il candidato premier è scivolato in passato.”Non ha ancora finito di studiare il congiuntivo”, twitta Claudia.”Non è che #DiMaio abbia #paura di #Renzi, è che ha perso il bignami del #congiuntivo e da solo non può farcela. E #Floris non suggerisce mai”.

Un utente chiede a Di Maio di non scappare in Belgio, seguendo le orme dell’ex presidente catalano Carles Puigdemont, volato a Bruxelles dopo l’applicazione dell’articolo 155 ha spiccato un mandato di arresto nei suoi confronti. Ma secondo Lorenzo, il motivo del rifiuto è molto semplice: “È il giorno del calcetto”.

Secondo il popolo del web, il due di picche di Di Maio a Renzi è paragonato alla più classica sola ricevuta da qualche ragazza. “Di Maio è come una ragazza che ti chiede di uscire decidendo giorno, ora, cinema e film ma che la vigilia scrive che non vuole più sentirti”.

 

Immancabili i vari fotomontaggi, video e gif per prendere in giro la decisione. I più gettonati sono le rivisitazione della vicenda viste con gli occhi dei Simpson. Un Di Maio in versione Homer che si nasconde in una siepe, o un Beppe Grillo che porta via da un ring Di Maio, con Renzi che rimane a bocca aperta nel quadrato.