“Quelli di Casapound Italia continuamente minacciano e picchiano alcuni esponenti del territorio, tra cui il sottoscritto”. A parlare è Diego Gianella, candidato consigliere della lista civica Laboratorio Civico X che sostiene il parroco Don Franco De Donno (guarda il video) nelle elezioni del prossimo 5 novembre a Ostia. “Sono stato minacciato e picchiato più volte”, dice Gianella. “Non posso più parcheggiare la macchina sotto casa perché ho paura che mi rompano i vetri. Lo hanno fatto e hanno lasciato i loro volantini dentro. Ho denunciato, in quel caso contro ignoti. In altri casi, quando sapevo i nomi, li ho sempre fatti e ora ci sono delle indagini. La loro è una politica violenta, organizzata, fascista”. Luca Marsella, candidato di Casapound alla presidenza del X municipio e già condannato a due mesi con pena sospesa per minacce di morte a dei liceali che avevano manifestato contro l’apertura di un circolo CPI in città, nega ogni addebito: “E’ una condanna montata ad arte”. E aggiunge: “Questi sono i mezzi degli antifascisti manovrati dai grandi poteri per screditarci”. E rimanda al mittente anche le affermazioni di Gianella. “Nego la violenza, con lui e con chiunque altro”, spiega a ilfattoquotidiano.it. Ma secondo Gianella la cittadinanza “non li vuole”. E continua sui rapporti con gli esponenti di un clan locale: “E’ solo grazie agli Spada se prenderanno qualche voto in più, loro portano un buon pacchetto di voti”. Sull’appoggio – manifestato con un post su Facebook – di Roberto Spada, fratello (che non risulta indagato) di Carmine Spada, condannato in primo grado a dieci anni per estorsione con l’aggravante mafiosa, Marsella tira dritto: “Quel post è stato strumentalizzato: dice che CPI prende voti nei quartieri popolari”, spiega. “Questo succede perché Casapound sostiene gli italiani. Non faremo favori a nessuno e condanniamo qualsiasi forma di malaffare”