Polemica incandescente a Otto e Mezzo (La7) tra il giornalista de Il Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi, e Claudia Fusani, firma di Tiscali News, sul treno Pd di Renzi e sui suoi viaggi in incognito per evitare contestazioni nelle varie stazioni. Fusani commenta: “Scanzi ha certezze così granitiche che lo invidio sempre molto per questo. Nonostante quello che scrive Il Fatto Quotidiano, il problema è che il treno Pd è un Intercity che viaggia sulle linee non dell’alta velocità e quindi deve dare ovviamente la precedenza alle linee locali. Pertanto, è molto difficile il giorno prima essere certi sugli orari e sulle tappe. Io ci sono stata su quel treno”. Scanzi obietta: “Io capisco che lei abbia molte certezze”. E Fusani insorge: “Di fronte alle sue, io mi permetto di portare degli elementi di fatto”. Scanzi continua: “Ha anche lei le sue certezze, compreso il fatto che, secondo lei, Renzi è il futuro. Per me invece è il trapassato prossimo. Casualmente quello che lei sta dicendo è la stessa smentita che il Pd ha fatto alla notizia del Fatto Quotidiano”. “Purtroppo non l’ho letta”, replica Fusani. “Strano – risponde Scanzi – il Fatto ha pubblicato semplicemente degli screenshot, che dicono che all’inizio il treno di Renzi comunicava tutte le date della settimana successiva. Dopo qualche giorno, quando veniva contestato in ogni singola data, lo staff di Renzi ha preso a comunicare solo le tappe del giorno immediatamente successivo. Lei ha un punto di vista, io ne ho un altro. Diciamo che tendo a dare ragione a Thomas Mackinson e al Fatto Quotidiano”. La giornalista ribadisce la sua tesi e aggiunge: “Io sono in una chat assieme ad altri giornalisti che seguono questo treno. E ci vengono comunicate la sera le tappe del giorno dopo, senza orari, perché è difficile”. “Ma nei primi giorni venivano rese note tutte le tappe della settimana – ribatte Scanzi – io non faccio parte di quella chat e sopravvivo lo stesso