“Per fortuna è una storia a lieto fine. Ma poteva finire molto male. E per favore, non raccontiamola come una questione di razza perché non lo è: questo parco è abbandonato a se stesso da sempre”. Federico Funari è un quarantenne romano – “da tre generazioni”. Vive sotto al parco di Colle Oppio, al Colosseo, e ieri mattina intorno alle 10.30 stava tornando a casa dalla palestra. “Ho visto cinque stranieri su via Merulana: litigavano tra di loro, hanno spaccato delle bottiglie. Poi due di loro sono venuti verso il parco. Camminavo davanti e ogni tanto mi giravo perché facevano casino. È lì che ho visto che stavano seguendo una ragazza”.
Nel parco, la molestia e l’aggressione: “Il più alto si è avvicinato e ha cercato di trascinarla via, dicendole esplicitamente, in inglese, che cosa le avrebbe fatto. È allora che sono intervenuto: l’ho allontanato e ho chiamato la polizia”. Le forze dell’ordine hanno fermato un ragazzo della Costa d’Avorio poi riconosciuto dalla vittima, una turista americana, e dallo stesso Federico. L’uomo era senza documenti ma è poi risultato essere in possesso di permesso di soggiorno e avere precedenti: sottoposto a fermo, è ora in carcere a Regina Coeli.
“Lei era terrorizzata. Le ho chiesto come mai fosse passata dal parco, ma mi ha giustamente risposto: ma come, è accanto al Colosseo! È la sua prima volta in Italia”. La zona non è nuova a episodi del genere: a ottobre dello scorso anno, una turista australiana venne violentata proprio qui, nel parco di Colle Oppio. Che da allora viene chiuso di notte. “Ma non basta”, tuona Silvia Iorio dal comitato di quartiere. “Dormono qui e usano questo parco per tutti i loro bisogni primari, anche perché vengono a mangiare alla Caritas”, spiega. “Chiediamo un presidio e la settimana prossima noi donne scenderemo in piazza: non ci sentiamo sicure neanche di giorno”. La chiave è “la mediazione culturale“, aggiunge Valentina Salerno dal Comitato Colle Oppio. “Non per fare i perbenisti ma per provare a risolvere la questione. Queste persone sono invisibili e abbandonate a loro stesse: dormono dentro ai ruderi della Domus Aurea. È l’ennesimo episodio di violenza, ma non sarà l’ultimo”.
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