“Ci hanno svegliato con gli idranti, poi abbiamo provato a protestare ma ci hanno sgomberato con la forza”.Mostra i segni dei manganelli Beretek, un rifugiato eritreo, tra coloro sgomberati dal palazzo di via Curtatone a Roma, e stamattina anche dalla piazza lì accanto dove si era formato un nuovo accampamento. La polizia, in assetto antisommossa, ha usato anche gli idranti per liberare la zona occupata da circa 400 richiedenti asilo e rifugiati, in gran parte etiopi e eritrei. Le donne si sono inginocchiate per terra con le braccia alzate. “Ci hanno preso per i capelli e sbattute per terra” raccontano alcune di loro.

 

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