In un’intervista al giornalista sportivo statunitense Bryant Gumbel (HBO) sugli sport di combattimento, il presidente ceceno Ramzan Kadyrov ha dichiarato: “Se ci sono gay [in Cecenia], portateli in Canada. Per favore, Dio, prendeteli in modo che non ne abbiamo. Per purificare il nostro sangue, se ci sono, prendeteli”. Al giornalista, che al leader fedele a Mosca chiede conto delle accuse di torture da parte di omosessuali che sono fuggiti dal Paese, risponde: “Sono il diavolo, dobbiamo sbarazzarci di loro, non sono uomini. Dio li punirà per quello di cui ci accusano. Dovranno risponderne davanti all’Onnipotente”. In aprile il giornale russo Novaya Gazeta ha accusato l’amministrazione di Kadyrov di perseguitare gli omosessuali. Secondo Igor Kochetkov della rete LGTB in Russia, nelle ultime settimane la polizia cecena ha cercato di organizzare false accuse che vanno dal furto al terrorismo contro i gay, per giustificare la loro carcerazione

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