Matteo Renzi ha perso l’intesa che inizialmente era riuscito a costruire con gli italiani perché aveva promesso una rottamazione che nei fatti non ha assolutamente realizzato” così l’economista Fabrizio Barca, ex ministro per la coesione territoriale con il governo Monti, a margine della lectio magistralis sulle disuguaglianze tenuta a L’Aquila nell’ambito del Festival della Partecipazione: “Per sei mesi, dopo l’arrivo di Renzi, ho percepito una certa preoccupazione di pezzi vecchi dell’apparato, ma piano piano hanno ripreso potere e ora sono sempre al loro posto”. Voce critica all’interno del Partito democratico, Barca prende atto che “nessuna delle mie principali istanze all’interno del partito è mai stata fatta propria dal gruppo dirigente. Ma il problema vero – per l’economista – è la crescita esponenziale delle disuguaglianze, mentre i partiti sembrano aver perso completamente volontà e capacità di incidere nel cambiamento delle politiche che le generano». Per Fabrizio Barca è necessario un maggiore protagonismo dell’associazionismo per mettere pressione dall’esterno sui decisori politici: “In giro ci sono pifferai che propongono false soluzioni alle disuguaglianze, sono discorsi di chiusura, sovranità e intolleranza, ma penso che, nonostante tutto, gli italiani riescano a reggere a questa retorica”.

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