Ghost (1990)

La storia la conosciamo tutti: lui (Patrick Swayze) muore per mano di un rapinatore, ma resta sulla Terra come fantasma per proteggere lei (Demi Moore) e risolvere il mistero della sua dipartita grazie alla mediazione di una medium (Whoopi Goldberg). Se la scena in cui i due innamorati modellano la creta prima di essere travolti dalla passione è diventata iconica (al punto da essere riproposta sotto forma di parodia più volte, come quella con Leslie Nielsen al posto di Swayze in Una pallottola spuntata 2 ½), è il bacio finale tra Demi Moore e un opalescente Patrick Swayze pronto ad andare in paradiso a segnare il momento più commovente del film. Certo, gli effetti speciali oggi fanno sorridere, ma bisogna ricordare che era pur sempre il 1990 e bisognava ingegnarsi: ad esempio, i versi inquietanti degli spiriti oscuri che si vedono nel film sono in realtà gli strilli di bambini che piangono, riprodotti al contrario e a bassa velocità. Alla faccia del romanticismo.

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Giornata mondiale del bacio 2017, quali sono i più belli del cinema? Eccone otto, da Spiderman all’appassionato Ryan Gosling

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