Ormai lo sanno anche i bambini: se sei un crossover, per di più piccolo e carino, vendi e pure parecchio. Questo, in estrema sintesi, il senso di modelli nati sulla piattaforma di citycar, ma poi abbelliti e resi più muscolosi nelle linee per conferirgli quell’estetica simil-offroad che tanto va di moda.

E’ il caso di Renault Captur, modello che può essere considerato l’emblema di questa filosofia, dal momento che nasce sullo stesso pianale della Clio ed è stato il crossover “urbano” più venduto in Europa lo scorso anno con oltre 215 mila esemplari.

Naturalmente di trazione integrale non c’è neanche l’ombra, e del resto nessuno la vorrebbe. Dunque si punta parecchio su (altra) tecnologia e bellezza. In particolare i designer francesi hanno scelto, per i canonici interventi di restyling a quattro anni dall’arrivo del modello, una caratterizzazione sempre più spinta verso il “fuoristradistico”. Che collocasse la Captur, ove mai ce ne fosse bisogno, quanto più vicino possibile alla famiglia suv&crossover Renault: leggi Kadjar e Koleos, a cui la nuova nata “ruba” diverse soluzioni estetiche.

Ecco dunque la nuova griglia della calandra, ma anche l’inconfondibile firma luminosa a forma di “C” e un tetto panoramico (in opzione) non apribile. Rimanendo dentro l’abitacolo, c’è da segnalare una sensazione generale di maggior cura e qualità nei materiali: era in particolar modo questo l’aspetto da migliorare. Anche i sistemi di assistenza alla guida hanno ricevuto un upgrade, ed ora ad esempio la Captur può contare sulla segnalazione dell’angolo cieco, sensori laterali e posteriori, telecamera e parcheggio semi-automatico. Quanto all’infotainment, poi, si può scegliere tra 3 opzioni: una delle quali prevede un schermo da 7 pollici e l’R-Link Evolution compatibile con Android Auto per l’interfaccia con gli smartphone, in attesa di avere anche Apple.

Quanto al parco motori, ce ne sono due diesel, Energy dCi da 90 e 110 cavalli, e due a benzina, Energy Tce da 90 e 120 cavalli. Il prezzo d’attacco è di 16.100 euro, gli allestimenti disponibili sono quattro, più uno chiamato Edition One, disponibile in fase di lancio. Lancio che prevede una prima fase a giugno, quando si potranno ordinare le vetture. Dopo l’estate, invece, sono previste le prime consegne.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Volkswagen Golf, il green è servito. In rampa di lancio elettrica e ibrida plug-in – FOTO

next
Articolo Successivo

Opel Crossland X, il piccolo sport utility dei due mondi – FOTO

next