Battibecco vivace a Tagadà (La7) tra il deputato Pd, Gennaro Migliore, e l’imprenditore Federico Palazzari, in collegamento dal Salone del Mobile a Milano. Migliore, dopo una stoccata all’ex segretario Pd Pierluigi Bersani (“non lo capisco ora, né quando faceva le battute sulle mucche e sulle civette”), difende l’ottimismo del governo Gentiloni sulla politica economica. “Noi siamo ottimisti per definizione” – commenta Pellizzari – “ma non ci facciamo più influenzare tanto. Per noi ogni piccolo incentivo, dagli sgravi sugli investimenti o sulle assunzioni a tempo indeterminato, sono importanti. Che sia ottimista Gentiloni o Renzi è relativo. Può essere anche Pluto o Paperino, il tema non è più chi è ottimista. Sappiamo quello che ci può essere dato o meno e andiamo avanti. E’ inutile passare il tempo a parlare di meno tasse o sgravi fiscali. E’ un bello slogan, ma non vende più“. Migliore replica polemicamente: “Ma io vorrei chiederle: ci sono stati o no gli sgravi? Sono stati fatti gli sgravi per le assunzioni, per gli ammodernamenti degli impianti, per le ristrutturazioni, per le assunzioni sotto i 35 anni. Poi è evidente che lei ha una posizione del tipo: ‘facciamo di più’. Però io le dico che anche l’aver recuperato più evasione fiscale significa rendere più credibile e competitivo un mercato onesto. Questo è un fatto positivo”. “Noi crediamo molto nelle professionalità” – precisa Pellizzari – “Se quindi faccio bene le lampade e le vendo, non mi aspetto che tutto il mondo mi dica che io sia bravo. E’ il mio mestiere e cerco di farlo nel miglior modo possibile. Se una classe politica, in un determinato momento storico, attua delle politiche positive di sgravio, è il suo mestiere. Non è che tutti devono battere le mani. E’ il minimo sindacale. Voi siete pagati per questo lavoro e noi per farne un altro“. “No, io magari le sue lampade le applaudo”, controbatte Migliore

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