Condannato a sette mesi, con la condizionale, Angelo Malerba, l’ex capogruppo del Movimento 5 stelle nel Consiglio comunale di Alessandria. Il 10 marzo 2016 era stato arrestato con l’accusa di furto di due banconote da 50 euro da un armadietto della palestra che frequentava. Malerba era stato fermato all’uscita della palestra con i 100 euro appena rubati. Il centro sportivo infatti era sotto osservazione da parte delle forze dell’ordine, a causa di alcuni furti già avvenuti nei mesi precedenti. I pm Alessio Rinaldi e Andrea Vito avevano chiesto una condanna a un anno e mezzo.

Malerba, consulente assicurativo di 43 anni, nel 2012 era stato il candidato sindaco di Alessandria per il M5s. Subito dopo l’arresto da parte dei carabinieri, i Cinquestelle avevano annunciato la sua espulsione sulla loro pagina Facebook: “Siamo umanamente addolorati, ma da noi anche chi ruba in un armadietto di una palestra va a casa”. L’ex consigliere ha voluto abbandonare l’aula del tribunale prima che il giudice Giorgia De Palma pronunciasse la sentenza. “Non me la sento di vivere un altro momento di stress – ha spiegato – in un anno che per me è stato già molto difficile”. Ad assistere Malerba un avvocato d’ufficio. All’inizio dell’udienza, infatti, il suo difensore di fiducia, Massimo Martinelli, aveva rimesso il mandato per protesta contro un procedimento ritenuto non equo. Nei giorni scorsi il suo ricorso per legittimo sospetto era stato respinto e Malerba è stato anche condannato a pagare una ammenda di 3mila euro.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Napoli, Salvini in città l’11 marzo. Esposto striscione: “Area de-salvinizzata”, lui replica: “Arroganti”

prev
Articolo Successivo

Il Gran Ghetto di Rignano: viaggio nel ‘non luogo’ dove la politica ha perso la faccia tra roghi, morti e sfruttamento

next