Il Comune di Sant’Antimo, in provincia di Napoli, vuole assumere un nuovo capo ufficio stampa e quattro addetti stampa. Però senza pagare nessuno dei cinque. Così l’ordine dei giornalisti è stato costretto a scrivere all’amministrazione comunale per chiedere “un’immediata revoca dell’attuale bando” e la “pubblicazione di un nuovo avviso che rispetti la legge”, aspetto “determinante per superare il pesante periodo di crisi che sta attraversando da ormai troppo tempo il settore dell’informazione”. Non è la prima volta, è stato sottolineato, che al consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti arriva una segnalazione riguardo a incarichi giornalistici a titolo gratuito offerti da un’istituzione pubblica. “Episodi di mortificazione della professione giornalistica -li definisce in una nota il Consiglio – da ritenersi ancora più gravi quando a proporli è una Pubblica amministrazione“.

Il bando del Comune di Sant’Antimo risale al 20 febbraio scorso e specifica chiaramente che è esclusa “qualsiasi retribuzione”, oltre a prevedere, come spiega il consiglio dell’Odg, “un termine estremamente breve per la presentazione delle domande di partecipazione: otto giorni, quasi una gara contro il tempo“. Nella nota viene inoltre ricordato come, in base alle norme vigenti in materia di pubblico impiego e alle linee guida concordate tra Ordine e Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani), nei bandi per gli uffici stampa “sono comunque da escludere richieste di prestazioni a titolo gratuito”.

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