“Denunciare un figlio non è un modo per risolvere i suoi problemi”. E’ di Giovanni, il ragazzo di 16 anni morto suicida a Lavagna, che si parla tra i corridoi del liceo Tasso di Roma. E per discutere di droghe leggere e legalizzazione, gli studenti hanno invitato all’assemblea di istituto Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato ed ex alunno della scuola, e Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani. “Vogliamo informarci perché è una cosa che ci riguarda tutti”, spiegano i ragazzi. E aggiungono: “Le droghe girano, e tanto. Ma politici e giornalisti hanno solo strumentalizzato la storia di Giovanni per fare campagna pro o contro la legalizzazione”. Di fronte ai liceali, Gasparri legge la lettera della madre del ragazzo di Lavagna. A margine dell’incontro spiega di non essersi mai fatto una canna: “Per scelta. Minimizzare sulle droghe è pericoloso”, spiega, e declina la tessera del Radical Cannabis Club contenente un seme di cannabis che Riccardo Magi prova a regalargli. “I fatti di cronaca degli ultimi giorni”, commenta invece il segretario dei Radicali, “confermano che uno Stato che pensa prioritariamente a reprimere e punire è uno Stato che facilmente diventa criminale”

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