“Basta con questo maledetto casting in politica, cioè l’idea che si scelgano le persone in base all’età, a come appaiono in televisione, a tutto quello che è solo apparenza“. Così comincia l’invettiva di Gianni Alemanno in uno dei suoi interventi pronunciati durante il congresso del Movimento nazionale per la sovranità, nato dalla fusione di Azione Nazionale, La Destra e altre 26 sigle di Associazioni presenti sul territorio. Al termine dei due giorni di lavori del congresso fondativo, Gianni Alemanno e Francesco Storace sono stati eletti rispettivamente presidente e vicepresidente del movimento, che ambisce ad aggregare il centrodestra con tanto di placet di Silvio Berlusconi. L’ex sindaco di Roma stigmatizza duramente la “politica del casting”, includendo l’ex ministro delle Rifome e l’attuale sindaca di Roma: “Ma tutto il centrodestra e tutta la politica italiana non hanno pagato abbastanza questo maledetto casting? Ma voi pensate realmente che l’Italia avrebbe avuto un ministro come Maria Elena Boschi se non ci fosse stato il casting? O voi pensate che Virginia Raggi sia stata scelta per la sua esperienza, per la sua conoscenza del Campidoglio e per altre cose di questo genere? Forse non è stata scelta perché era donna, giovane, telegenica? Bellissima no. Se la vedete di persona, rimanete delusi. Telegenica forse sì“. E rincara: “Lo vedete cosa sta succedendo a Roma? Sono contento e ho grande soddisfazione quando la gente mi ferma per strada e mi dice che forse ero meglio io e le cose non erano così disastrate. Ma a me piange il cuore quando vedo la città in mano a questi incompetenti, privi di esperienza e di capacità di fare. Basta! Basta con l’antipolitica! Basta con queste cazzate, con cui ci hanno veramente riempito la testa. E’ solo un modo per cancellare il valore della politica”

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