“Un giorno ero con Parenzo e abbiamo chiamato Beppe Grillo insieme. Abbiamo registrato la telefonata, lo abbiamo fatto apposta. E lui mi ha detto: ‘Guarda Vittorio, dobbiamo difendere la Raggi ma è una depensante, una totale depensante, una povera cretina assoluta depensante. E’ il modello perfetto per quello che voglio al potere. La vorrei mollare, ma, se la mollo, casca tutto'”. E’ la rivelazione che Vittorio Sgarbi fa ai microfoni de La Zanzara (Radio24) circa una sua telefonata, confermata da David Parenzo, con il leader del M5S. “Beppe Grillo è in totale malafede” – continua il critico d’arte – “perché si è persino inventato una legge in base alla quale per tutti vale essere indagati meno che per lei. La Raggi è una traffichina profondamente priva di onestà, perché dopo il caso della polizza e la vicenda Marra, sembrava innocente e invece no. E’ una che sembra la vispa Teresa e potrebbe aver fatto delle cose minori, ma in realtà sono molto peggio degli errori di Ignazio Marino. Cioè sono proprio degli atti profondamente illegali, come l’aumentare lo stipendio a Salvatore Romeo. E Grillo lo sa”. E aggiunge: “La telefonata è avvenuta poco prima dell’ultimo editto sugli indagati, quando Grillo ha capito che, se cade la Raggi cade tutto. La vuole tenere in piedi come quando tenevano in vita Brèžnev. Ma lei non è più viva, è un automa, è plagiata. Grillo infatti mi ha detto che purtroppo la Raggi era deviata da Marra e dagli altri e non poteva controllarla. E lui vuole controllare e dominare questi depensanti e minus habentes senza cervello”

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