Una seduta permanente del Parlamento finché non viene approvata la legge elettorale. E il sistema da votare deve essere il Legalicum, cioè l’Italicum depotenziato del ballottaggio così com’è uscito dalla Corte Costituzionale. In più il Movimento Cinque Stelle propone di eliminare i capilista bloccati, mantenuti dalla sentenza della Consulta: “Una scelta di democrazia – scrive Beppe Grillo sul suo blog – su cui nessuno può eccepire”. Tra le altre caratteristiche il premio di maggioranza alla lista (e non alla coalizione) al 40 per cento e la soglia di sbarramento al 3 per cento per entrare in Parlamento. Il premio sarebbe nazionale, anche se questo dovrebbe essere reso coerente con il testo della Costituzione che prevede che il Senato è eletto su base regionale. “Non esiste dare il premio alla coalizione e non alla lista: dovremmo chiedere alla Consulta se all’interno dell’impianto di legge sarebbe costituzionale e non abbiamo il tempo visto che la nostra priorità è votare subito con una legge che ha il requisito minimo della costituzionalità”.

Ad ogni modo la proposta di Grillo è chiara e l’invito pure: “Votate la proposta del Movimento 5 Stelle e poi al voto. Il dado è tratto” scrive il garante del M5s. Il Legalicum “è semplice e sarà votato da tutti i nostri portavoce alla Camera e al Senato, i partiti che vogliono votare subito devono approvarla così come è”. Quindi – è il ragionamento – non si aspetti di arrivare in Aula il 27 febbraio per discutere la legge. “Perché aspettare? Per continuare con il mercato delle vacche dei 100 posti da capolista bloccati? Uno spettacolo disgustoso portato avanti da tutti, ma non dal Movimento 5 Stelle. Noi faremo le parlamentarie online per tutti i candidati, non ci sono capibastone che possono promettere posti. Non siamo disposti a sederci al tavolo per dicuscutere di cambiamenti, la legge non è perfetta ma questo parlamento se la modificasse farebbe danni o lo farebbe per far arrivare i parlamentari a maturare la pensione dopo appena quattro anni e mezzo di lavoro”.

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