“Mitraglietta”, “maratoneta”, “Chicco-che-blasta”. Sono alcuni dei soprannomi affibbiati affettuosamente al direttore del TgLa7, Enrico Mentana, che in quest’annata fibrillante ci ha fatto compagnia non solo coi suoi notiziari, ma anche con le nottate bianche sull’emittente della “capitale d’Egitto”, come ironicamente lui stesso suol definire l’editore Urbano Cairo. La “battaglia” notturna di Mentana è un imperdibile e travolgente ibrido di informazione e di entertainment al servizio dei devoti telespettatori e degli irriducibili ammiratori, gli stessi che su Facebook idolatrano religiosamente il giornalista per la ficcante e puntuale sollecitudine (caratteristica rara delle social-stars, che non rispondono quasi mai a obiezioni o domande degli internauti) con cui ribatte a “webeti” (splendido neologismo coniato dallo stesso Mentana), detrattori livorosi, complottisti ostinati, provocatori sparsi e onnipresenti nel bailamme di bit. In questo primo pot-pourri, dedicato alle maratone mentaniane, si ripercorrono le gag con gli inviati, i fuori onda, le gaffe, gli strabilianti dialoghi a mitraglia con gli ospiti, i virtuosismi dialettici con cui il direttore del TgLa7, assieme ai suoi ospiti, ha narrato “in fieri” eventi importanti, come il referendum sulle trivelle, le elezioni americane e quelle amministrative italiane, il referendum sulla Brexit e quello sulla riforma costituzionale, le dimissioni di Matteo Renzi e il governo Gentiloni. Insomma, una carrellata dei momenti più memorabili per testimoniare che tutte le nottate passano, ma quelle con Mentana su La7 un po’ restano – Guarda la seconda parte del blob

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