L’ultima fiducia, pur di chiudere in fretta il nodo della Legge di Stabilità in Senato, prima delle dimissioni annunciate di Renzi e del suo governo. Niente discussione sugli emendamenti, la manovra non cambierà, al di là degli impegni già annunciati. “Sembra un paradosso, ma ancora una volta la maggioranza sceglie la sua imposizione, nonostante un governo già dimissionario. Non potremo discutere nel merito una manovra che doveva essere cambiata. Che fine hanno fatto le promesse sui fondi per i bambini malati a causa dell’Ilva o il pre-accordo per il rinnovo dei contratti?”, attacca Loredana De Petris, senatrice di Sinistra Italiana. Non è l’unica. “Viene da chiederci: allora erano solo marchette elettorali per guadagnare voti per il Sì?”, provoca pure Gian Marco Centinaio (Lega Nord)

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