“Da grande vorrei fare la veterinaria“, spiega una bambina. Un’altra “la stilista”. Ma negli ultimi secondi del filmato parla una piccola, che guarda in camera e dice: “Quando sarò grande finirò in ospedale, perché mio marito mi picchia”. Poche parole che hanno causato un vortice di polemiche intorno allo spot Rai in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne. “Questo video è offensivo e dannoso”, scrivono alcune associazioni in una lettera aperta alla presidente della Rai, Monica Maggioni. E chiedono il ritiro immediato del video che la tv pubblica sta trasmettendo in occasione della Giornata. “Lo spot – scrivono Udi, Dire e Rete Io Decido – utilizza una bambina per dire a lei e alle sue coetanee che le toccherà una delle sorti più dolorose e difficili che possa toccare a una donna”. Ma “la violenza sulle donne non è un destino, non è una condanna, non è inevitabile” precisano. “I Centri Anti-violenza e il movimento delle donne lottano da trent’anni per affermare l’inviolabilità del corpo femminile fin dall’infanzia, per fare in modo che sempre più donne si sottraggano alla violenza e che le generazioni future crescano libere e sicure”.

Anche #nonunadimeno si schiera sulla stessa posizione. Su Change.org è stata lanciata una petizione online dal network di attiviste per i diritti Rebel, per chiedere il ritiro dello spot. Critiche anche dai Comitati pari opportunità della Fnsi (Federazione nazionale della stampa italiana), Usigrai (Unione sindacale giornalisti Rai) e Rai. “Non è così che si aiutano le donne”, scrivono in un comunicato stampa congiunto i tre Comitati. “Il femminicidio – continuano i sindacati dei giornalisti – non è un caso né tanto meno un destino. Messaggi di questo genere sono l’opposto della consapevolezza necessaria a contrastare la violenza, della forza di denunciare e sottrarsi alla violenza. Sono messaggi negativi che continuano a perpetuare l’idea della passività e subalternità femminile. Sono spot dannosi. Oltretutto veicolati, cosa che li rende ancora più inaccettabili, da bambini e bambine. Per questo chiediamo alla Rai il ritiro immediato”.

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