“Ho scelto di essere vegetariano, perché la carne che mangiamo può diventare una bomba a orologeria per il nostro pianeta”. Così Umberto Veronesi, fondatore e guida fino all’ultimo della Fondazione che porta il suo nome, divenuta negli anni punto di riferimento per la cura dei tumori a livello internazionale, morto all’età di 90 anni, si esprimeva ad Announo con Giulia Innocenzi dopo aver visto l’inchiesta sugli allevamenti intensivi dei maiali in Pianura Padana. Da sempre, infatti, l’oncologo è stato anche a sostegno della salute animale e del vegetarianismo, diventando egli stesso vegetariano e pronunciandosi contro il consumo di carne. “Questi non sono animali, ma macchine di trasformazione. Gli allevamenti intensivi sono lager? Non mi sorprende, fa parte del gioco al massacro”, aveva spiegato.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Trump, Briatore: “Con lui c’è la gente normale. I media non capiscono un ca…”

next
Articolo Successivo

Robinù, il film al cinema il 6 e 7 dicembre. Santoro sarà in collegamento con le sale

next